Dalla Regione fondi ai Comuni per i fitti delle abitazioni, a chi è in difficoltà, per l’annualità 2021

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Pubblicata sul Burp n. 3/2022 la delibera di Giunta che assegna somme ai Comuni di sostegno agli inquilini morosi incolpevoli per l’annualità 2021.
In base al criterio di riparto, che tiene conto di diversi fattori tra i quali le indicazioni ministeriali, legate al numero di sfratti rilevati, alla provincia di Taranto andranno € 363.340 così distribuiti:
Avetrana € 2.139, Crispiano € 11.507, Faggiano € 1.451, Fragagnano € 2.333 , Ginosa € 1.724, Grottaglie €30.253, Laterza € 12.685 Leporano € 3.279, Manduria € 4.148, Martina € 51.343, Maruggio € 1.192 , Massafra € 9.878, Mottola € 5.315, Palagianello € 1.555, Palagiano € 2.255, Pulsano € 4.148,
San Giorgio € 7.402, Sava € 2.942,
Statte€ 1. 659, Taranto € 206.122.
In detta delibera sono contenute le linee guida per la concessione dei contributi da parte dei Comuni ai richiedenti.
Possono presentare domanda di contributo i soggetti morosi incolpevoli a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovute a:
– perdita del lavoro per licenziamento, escluso quello per giusta causa;
-accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
-cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
-mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
-cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate alla C.C.I.A.A., derivanti da causa di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
– malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali
-altre cause individuate dal Comune.

Il richiedente dovrà:
– avere reddito I.S.E. non superiore ad euro 35mila o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26mila;
-essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;
-essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato, con esclusione degli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, e risieda nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;
-possedere cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possieda un regolare titolo di soggiorno;
-non essere titolare, unitamente a ciascun componente del nucleo familiare, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nel territorio nazionale di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del nucleo familiare.
Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo la presenza, all’interno del nucleo familiare, di almeno un componente che sia:
– ultrasettantenne;
– o un minore,
– o un componente con invalidità accertata per almeno il 74%,
– o componente in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

Mino Borraccino
Consigliere del Presidente della Regione Puglia
Per l’attuazione del Piano Taranto

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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