Occupazione suolo pubblico  Manzulli (Taranto Crea): «Basta confusione, agli operatori serve chiarezza»

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Serve fare opportuna chiarezza, rispetto al tema dell’occupazione del suolo pubblico, soprattutto perché coinvolge decine di operatori che hanno bisogno di elementi certi e di serenità.

La cosa più importante da precisare è che fino al prossimo 31 marzo tutti gli esercenti autorizzati sono esentati dal pagamento della tassa di occupazione (TOSAP). Lo ha stabilito il Governo, all’interno della legge di bilancio 2022, prolungando fino a quella data lo stato di emergenza.

Gli enti locali, quindi, dovranno applicare automaticamente questo provvedimento, senza alcun ulteriore passaggio di natura amministrativa.

Per quanto riguarda l’autorizzazione all’occupazione, invece, va fatta una distinzione. Chi l’ha ottenuta seguendo la procedura tradizionale prevista dal regolamento comunale, potrà usufruirne fino a scadenza naturale.

Chi, diversamente, l’ha ottenuta grazie alla procedura semplificata introdotta dall’amministrazione Melucci attraverso diverse delibere di giunta (l’ultima è la 162 dello scorso maggio), dovrà rinnovarla attraverso la procedura tradizionale o liberare il suolo dalle strutture. Queste ultime autorizzazioni, infatti, scadevano tutte al 31 dicembre 2021 perché legate al precedente termine dello stato di emergenza.

Notizie infondate e alcune iniziative parecchio superficiali hanno diffuso allarmismo tra gli operatori, per questo abbiamo deciso di spiegare dettagliatamente cosa sta accadendo.

Quindi attenzione a non creare ulteriore confusione in un momento così delicato per la comunità.

Dovremmo aver imparato, tutti, che la pandemia ci richiama a un senso di responsabilità ancora maggiore.

Fabrizio Manzulli
Presidente “Taranto Crea”

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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