In merito alle elezioni che si sono concluse in nottata, dove c’è la massima esultanza dei vincitori vanno sottolineati una serie di punti:
1) I 7746 voti non sono voti effettivi bensì voti ponderati calcolati in base all’indice di ponderazione che dipende dal numero di abitanti del comune di appartenenza dei Consiglieri comunali che hanno votato il candidato
2) che all’elezione ‘a pieni voti’ non hanno potuto partecipare i consiglieri del Comune di Taranto (poiché commissariato) e che il voto di questi avrebbe pesato tantissimo in virtù dell’alto coefficiente di ponderazione assegnato alla Città di Taranto causa il suo elevato numero di abitanti
3) Che in virtù del punto precedente la rappresentanza del Consiglio comunale eletto sarà parziale non comprendendo alcun rappresentante dei cittadini di Taranto che da soli costituiscono circa un terzo degli abitanti dell’intera Provincia di Taranto
4) Che lo scrutino ha prodotto una situazione di potenziale stallo essendo i 12 consiglieri votati appartenenti per metà al CentroSinistra (6) e per metà al CentroDestra (6).
Quindi questa esultanza lascia il tempo che trova e lascia a dir poco sorpresi.