APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – La “positività” del Covid

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Siamo a dieci giorni dal tampone positivo, domani ci sarà il controllo e se Dio vorrà si torna a vita normale.

Sin dalle prime battute di questa “pandemia”, sia io che tutta la mia famiglia, abbiamo tenuto la barra ferma, preoccupati sì ma mai sopraffatti dall’ansia e/o dal terrore, tutto questo perché siamo allenati nel combattimento, siamo naturalmente dotati di quella forza interiore che sia io che mio marito abbiamo dentro e che ci accompagna vivace e forte da una vita  per fronteggiare la varie procelle della nostra vita che non sono state poche. Ovviamente mai abbiamo messo in dubbio l’esistenza del virus,  abbiamo avuto anche morti e malati gravi in famiglia, siamo stati molto attenti, ci siamo protetti fisicamente ma quello che è contato di più ci siamo protetti mentalmente, informandoci a 360°, nulla abbiamo preso per buono al 100%, tutto preso con le pinze e quello che più è contato abbiamo ragionato con la nostra testa, e grazie a Dio finora ci è andata bene. Ovviamente tutto ciò descritto finora è stato ampiamente condiviso e se vogliamo assimilato alla grande  anche dai nostri figli e loro coniugi. Non ci siamo fatti prendere dal panico quando l’infezione è entrata in casa nostra per la prima volta un anno fa, l’abbiamo gestita con savoir faire e intelligenza, ci siamo avvalsi di medici preparati, onesti, non caga sotto  e non venduti, e abbiamo superato alla grande, grazie anche alla Provvidenza,   il brutto momento.

Domenica 2 gennaio 2021 ci siamo visti tutti noi per il pranzo della domenica, tutti in ottima salute, nessuna influenza e/o raffreddore, stavamo bene, giornata di festa  in tutta serenità, nel pomeriggio sono venuti a trovarci amici dei nostri figli, entrambi super vaccinati, i loro bimbi hanno giocato con i nostri nipoti, noi ci siamo intrattenuti a chiacchiera e ovviamente ci siamo salutati con stretta di mano e abbraccio, come si conviene tra chi si vuole bene. Il giorno dopo questi amici sono risultati  positivi al Covid e ovviamente controlli a tappeto per tutti noi, tutti positivi e vai con la quarantena!

Anche questa volta nessun dramma, accettazione della realtà e quindi con pazienza aspettare che passi. Niente selfie dal letto di sofferenza per nessuno di noi, non amiamo queste performance,  personalmente con la mia storia sanitaria impegnativa ( sarei un soggetto fragile sic ), che comincia già dai miei primi vagiti vitali, anzi dalla mia vita nella  pancia di mia madre, non mi sono preoccupata più di tanto e lo confesso non lo sono mai stata molto preoccupata, perché il virus – i virus vanno combattuti innanzitutto con il coraggio e perché no! mettere in conto che si può perdere la battaglia, ma mai farsi prendere dal panico, perché il terrore e il panico sono alleati di chi vuole sottometterci con la narrazione terroristica, quella per intenderci che da due anni stenta ad abbandonarci, uno perché  c’è gente che da tutta questa farsa sta traendo vantaggi milionari, di contro molti, per comodità, si sono arresi a questa truffa mondiale e non vogliono accettare  che la “pandemia”  è solo la punta dell’iceberg e tutto questo piano piano sta venendo fuori e io ( non sono l’unica sic) sono  convinta che i  maggiori responsabili di questo colossale inganno  la pagheranno cara, i tempi stanno correndo verso una matura consapevolezza del danno inferto a molti popoli del Mondo a cominciare dalla nostra bella Italia, ci aspettano di sicuro mesi duri se non anni, dove la LIBERTÀ sarà un valore da difendere con le unghie e con i denti, e nel mio piccolo mi impegnerò a non farcela portare via!

Le Coscienza si stanno svegliando pian pianino, questa è  la POSITIVITÀ del Covid, buona vita a tutti!


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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