LEONARDO: «Grottaglie un polo di partenza e di rinascita. Un accordo per guardare al futuro con meno scetticismo»

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Firmato l’accordo per il rilancio nei prossimi anni della Divisione Aerostrutture, per la gestione degli ammortizzatori sociali per il 2022 e anche per gli investimenti e la diversificazione produttiva su Grottaglie.

Roberto Benaglia- Segretario Generale Nazionale della Fim Cisl

«Un accordo – dichiara il Segretario Generale Nazionale della Fim Cisl, Roberto Benaglia – costituisce un punto importante di governo delle politiche industriali di questa divisione, che oggi ancora soffre fortemente della crisi del volo aereo civile in tutto il mondo. Non potevamo girare la testa dall’altra parte e abbiamo incalzato sindacalmente e anche contrattualmente il gruppo Leonardo per riuscire ad ottenere il massimo degli impegni su investimenti e strategie, per fare di Grottaglie un polo – non solamente eccellente rispetto al futuro di Boeing – ma con nuove sperimentazioni e tecnologie a partire dal polo dei nuovi materiali, fino all’avvio già dal 2022 delle “European” nuova produzione strategica del settore militare».

«Certamente – aggiunge – abbiamo un anno difficile, relativamente alla cassa integrazione, ma le nostre proposte e il nostro supporto come Fim Cisl hanno permesso di attutire l’impatto sui lavoratori che, rispetto a molti altri cassintegrati, avranno la possibilità di avere integrazioni importanti, all’80% del salario mensile con il pagamento pieno dei ratei e del premio di risultato. Si tratta di risultati importanti che dobbiamo capitalizzare al meglio, facendo di Grottaglie un polo di partenza e di rinascita».

«Per noi – conclude Benaglia – questo accordo conferma l’importanza di relazioni costruttive con il Gruppo Leonardo che ha sempre dimostrato di voler, ancora di più con questo accordo, fare in modo che la divisione Aerostrutture sia una divisione strategica. Non dobbiamo quindi drammatizzare eccessivamente la situazione, dobbiamo ridurre al solo 2022 l’utilizzo gli ammortizzatori e dobbiamo verificare – dando spazio al confronto con le RSU – che gli investimenti e l’innalzamento le competenze siano adeguati».

L’accordo è stato siglato dalle delegazioni nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm. Non hanno firmato le RSU di Grottaglie di Uilm e Fiom.

«Un accordo importante nei contenuti che – commenta il Segretario Generale della Fim Cisl Taranto Brindisi, Michele Tamburrano – rispecchia quanto

Michele TamburranoSegretario Generale della Fim Cisl Taranto Brindisi

sostenuto, sin dal principio, dalla Fim Cisl. È stata delineata la linea rispetto alla prospettiva del sito produttivo di Grottaglie, pur in presenza di difficoltà rispetto al 2022 e parte del 2023. Da parte dell’azienda è stato registrato l’impegno formale a portare nuovi progetti sul sito di Grottaglie. Come organizzazione sindacale ci diamo l’impegno di monitorare trimestralmente con l’azienda il procedere della cassa integrazione che sarà economicamente sostenuta dall’azienda».

L’accordo pone rassicurazioni su investimenti volti al rilancio dei siti della divisione di Aerostrutture.

«Gli investimenti totali – aggiunge Tamburrano – ammontano a 300 milioni di euro nel quadriennio 2019-2023, dei quali 180 milioni per la reindustrializzazione del programma ATR, per l’innovazione la digitalizzazione e la trasformazione industriale dei siti produttivi. Inoltre, c’è l’impegno a perseguire nuove strategie commerciali per nuove commesse in aggiunta alle esistenti. Su Grottaglie è in corso un processo di diversificazione culminato con l’acquisizione di un programma militare e le nuove opportunità potranno garantire in sintesi un equilibrio dei carichi a partire dal 2025, confermandone le capacità distintive nel campo di assiemi di complessi in composito, nella ipotesi comunque necessaria di un recupero dei livelli produttivi del B787».

La Fim Cisl evidenzia che, al fine di limitare l’impatto sulle retribuzioni dei lavoratori, si è concordato la maturazione piena di: Ferie e Par; Ratei, compresa la 13esima; Premio di produzione; Integrazione salariale all’80 % della retribuzione ordinaria mensile lorda, non sulla paga base, quindi, ma comprensiva di eventuali maggiorazioni ordinarie; Franchigia pari a 10 giorni di Cigo; I “vuoti lavoro” dal 10 al 15 gennaio saranno coperti con il fondo solidale per 3 giorni (2 giorni con smonetizzazione delle feste comandate previste nel 2022).

«La Cigo – precisa Tamburrano – parte dal 17 gennaio. Inoltre, gli spostamenti tra intercompany saranno gestiti mediante prestiti e/o trasferimenti.  Al personale che volontariamente aderirà, quindi, saranno riconosciuti le sole spese vive. In fase di attuazione dell’accordo, il lavoratore potrà decidere di utilizzare i permessi annui retribuiti individuali a copertura di eventuali giorni di cassa. La gestione dell’accordo in questione – conclude Tamburrano – viene demandata a livello territoriale ma resta inteso che ci si potrà muovere all’interno di quanto concordato».


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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