Verità e verosimiglianza nella retorica aristotelica

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di Stefania Romito

La retorica, scrive Aristotele, può essere definita la facoltà di scoprire il possibile mezzo di persuasione riguardo a ciascun oggetto. L’arte della persuasione si sviluppa dove le condizioni e i presupposti aprono la possibilità democratica di argomentare. Non è un caso che alcuni degli studi che hanno rivalutato la retorica si siano opposti alla tradizione cartesiana, la quale ha invece identificato il dominio della ragione con quello delle prove dimostrative, mostrando come falso tutto ciò che è escluso dalla certezza razionale. Ne consegue che i due poli della dicotomia sono la possibilità e la necessità.

Tutto ciò non implica affatto che l’ambito dell’argomentazione sia di per sé irrazionale. Anzi, tanto più un discorso si sottrae alla rigidità degli assiomi, tanto più la razionalità interviene a sistemare i rapporti tra inventio, dispositio ed elocutio.

Nell’ambito della teoria dell’argomentazione vi sono altre due categorie che entrano in gioco: il vero e il verosimile.

Risale ancora ad Aristotele la distinzione tra vero  e simile al vero. I due ambiti appartengono a modalità diverse di ragionare. Il vero implica tutto ciò che è inconfutabile e che dunque deve appartenere a un accordo universale. Il fondamento unico della verità non può che condurre a un esito incontrovertibile.

Il verosimile è luogo del possibile, dove la credibilità è presunta, non univocamente raggiungibile. Servono prove, discorsi, argomentazioni.

La maggior parte dei discorsi intersoggettivi, dai più specialistici ai più quotidiani, appartiene a questo ambito. Per quanto incisivo possa essere, un discorso retorico lascia sempre una scelta.

Il carattere democratico del discorso retorico apre lo spazio della verosimiglianza : non è il valore assoluto della verità il criterio che si impone nel contesto argomentativo, bensì la validità, sostenuta dai principi di coerenza e dalla ricerca del consenso. La dimostrazione invade il campo dell’argomentazione, diventa essa stessa un utile strumento di persuasione.

Dunque, non sono le proprietà delle cose che devono essere razionali, ma le proprietà dei discorsi che si tengono sulle cose medesime. La retorica è una scelta metodologica, che implica un apparato rigoroso di regole e uno spazio dinamico soggettivo e attivo di applicazione.

 

 

 


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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista radiotelevisiva e scrittrice.

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