Yeats, il poeta tra Romanticismo e Simbolismo

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di Stefania Romito

William Butler Yeats è il poeta che maggiormente rappresentò il passaggio tra il Romanticismo e il Simbolismo. Nacque in Irlanda come Joyce, insigne rappresentante della modernità.

Il padre era un pittore preraffaellita (corrente a cui fece capo a Dante Gabriele Rossetti) che cercava di recuperare un contatto con la natura, con la realtà delle cose.

Una vicinanza che era una caratteristica dei pittori che avevano preceduto Raffaello. Artisti romantici, a modo loro influenzati da William Blake, poeta artista visionario. Il giovane Yeats tenta la strada della pittura. Nei suoi lavori si avverte l’influenza di Blake e Rossetti. Fu proprio il padre a mettergli davanti i testi di questi artisti.

La letteratura prese il sopravvento insieme ad interessi esoterici che lo interesseranno tutta la vita, offrendo componenti estranee al suo lavoro che cercherà di articolare in un trattato dal titolo “A vision” (1925) legato a queste esperienze, alle sue amicizie, alla moglie.

La moglie era una medium. Questo libro è stato dettato proprio dai vaneggiamenti della moglie. Tutto questo influenza la sua poesia.

Yeats conosce presto la nuova cultura del Simbolismo attraverso l’amicizia con Arthur Simons, poeta e critico dell’opera: “Il movimento simbolista in letteratura” (1899) che rappresentò la bibbia del simbolismo in Inghilterra.

A Parigi Yeats conosce Mallarmè. Pur essendone attratto parzialmente, è sensibile a questa atmosfera.

Scrive il critico americano Edmond Wiston: “Mentre i poeti francesi erano legati a una simbologia mallarmeana e tendeva a farsi più sconcertante man mano che diveniva più eterogena, Yates scoprì nella mitologia celtica, poco nota persino a i suoi connazionali, una miniera di simboli a cui attingere continuamente”.

Mentre il Simbolismo francese si compiaceva di creare i propri simboli, e arrivava spesso per questa via attraverso una difficile comprensione della lettera, Yeats si rifà a una materia , che seppure poco nota, era qualcosa di sentito soprattutto in Irlanda. Questa sua origine irlandese ha una parte significativa nel suo lavoro e, alcune delle sue prime opere, sono segnate dalla presenza di personaggi e di miti di questa tradizione.

Nelle sue prime poesie, accanto a questo aspetto, troviamo un altro modo di fare: atmosfere ovattate, sentimentalismo languido, atmosfere e sensazioni che non hanno niente di individuato, che si rifanno a modalità tardo-romantiche. Le figure che a volte animano le poesie di questo tipo, possono appartenere a tempi e luoghi lontani imprecisati, senza che incidono più di tanto nella sua arte.


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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista radiotelevisiva e scrittrice.

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