Grottaglie: Potare i pini per il benessere dei cittadini più fragili

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Scrivo con un certo timore, data la delicatezza della materia trattata, dato che a Grottaglie quando si parla di pini, non si riesce mai a trovare una via di mezzo tra confliggenti opinioni.

Da un lato c’è la Amministrazione comunale che ha la tendenza a rimuovere gli alberi, dall’altro ci sono gli ambientalisti che non vogliono che gli alberi si tocchino per nessuna ragione al mondo.

Nel mezzo tra i due confliggenti orientamenti, ci sono i cittadini, soprattutto quelli fragili, la cui fragilità dipende da interventi chirurgici ai polmoni, allergie o riduzione della capacità respiratoria quale sintomo postumo del Covid 19.

Insomma, ci sono molti cittadini che per un motivo o per l’altro attendono con sempre maggiore paura il periodo di fioritura dei pini, un periodo nel quale avranno difficoltà respiratorie anche serie, per non parlare delle macchine e dei balconi da pulire continuamente a causa della nota polverina giallognola e onnipresente.

Per qualcuno questo è un problema da poco, per qualcun’altro è un problema serio.

Una opportuna soluzione potrebbe essere una sana potatura degli alberi, che se svolta nel periodo di febbraio – marzo, non recherebbe danno alle piante, ma consentirebbe una significativa riduzione delle polveri nell’aria.

Le segnalazioni che mi sono pervenute riguardano la pineta dell’asilo San’Elia nella zona 167 ( Roccia Antica) e la piccola e adiacente pineta insistente nello spiazzo tra via Fratelli Cervi e Via 8 Marzo, ma sono tante le zone di Grottaglie interessate dalla questione.

Sarebbe interessante sul punto conoscere il parere dei cittadini e quello dell’Assessore al Verde Pubblico Alessia Piegianni.

É una idea, giusto per far vivere con maggiore serenità il periodo primaverile ad una fascia di popolazione sempre più estesa e sempre più fragile.


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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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