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APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – La “giornalaia” ha solo suonato un campanello d’allarme

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Premesso che le leggi vanno rispettate,  anche se negli ultimi tempi sono spesso in affido a decreti che scadono come lo yogurt e quindi impossibili da impugnare legalmente con Costituzione alla mano, perché, grazie anche alla lentezza della Giustizia italiana, chiunque c’abbia provato avvocati, professori esperti costituzionalisti  e magistrati non ce l’hanno fatta e il popolo  italiano in particolare, da due anni a questa parte, è costretto a subire vere e proprie discriminazioni e se vogliamo coercizioni, per una comunicazione terroristica che sta portando la Nazione Italia allo sfracello. Il virus è stato una realtà, mai messo in dubbio! i morti ci sono stati eccome! ma anche in questo caso andrebbe fatta chiarezza perché e per come realmente siano morti, su questo alcuni veli si stanno squarciando e forse tra qualche decennio sapremo la verità. In questi due anni  è stato un disastro in crescendo, con il pretesto della pandemia molta gente e “governanti” ci ha marciato e  ci sta marciando, e chi ne sta pagando le conseguenze è il popolo e la libertà che sta diventando sempre più un miraggio, una valore sacrosanto che nonostante sia garantito dalla nostra Costituzione, la LIBERTÀ la stiamo perdendo giorno dopo giorno, il “guinzaglio” sembra che  si stia accorciando sempre più.

Dopo questa premessa arrivo all’oggetto, ieri ho pubblicato una lista, ma non è la sola che gira, di attività commerciali messi all’indice dall’opinione pubblica, l’ho fatto perché è ora di preoccuparsi veramente, perché tutte queste attività si sono vantate di far rispettare l’esibizione del green pass facendo, mi chiedo perché molti commercianti non si stanno vantando di questo “potere” e stanno facendo tutto con molta discrezione e se vogliamo sofferenza? Ovviamente gli orgogliosi della loro “correttezza” hanno scatenato  i peggiori leoni da tastiera verso quel dito che indica la luna. Infatti  lo scopo era quello di suonare un campanello d’allarme perché presto potrebbe essere  la fine per tutti, sia per coloro i quali ligi al dovere e “giustamente” chiedono il green pass e sia per chi si sta esponendo non chiedendolo avranno problemi seri, ma non è escluso che per la disubbidienza dei secondi si riesca  ad ottenere un risultato positivo, ovvero il ridimensionamento dell’esibizione del bollino verde, ed è probabile che  sarà anche per chi sta facendo la difficile battaglia mettendoci la faccia, perché questa storia molto probabilmente finirà, ma non è escuso che non ne comincia  un’altra e un’altra ancora, e finché il popolo sarà gregge non ne usciremo mai, e la libertà sarà una leggenda che voi giovani di oggi racconterete ai vostri figli e ai vostri nipoti, ovviamente chi sopravviverà, la sottoscritta non ci sarà più sicuramente e non vi nascondo che per me sapere che non ci sarò più è un sollievo, perché oltre a raccontare dell’esistenza della Libertà alle nuove generazioni si dovrà raccontare perché è stata tolta e perché nessuno o quasi non l’ha difesa.

Giustamente qualcuno mi dice spesso: ma chi te lo fa fare ad esporti, tu che hai il green pass, tu che hai una posizione che forse sarà l’ultima ad essere minata dai “criminali” che ci amministrano? Ve lo spiego semplicemente: è per la stessa Libertà e per amore di onestà intellettuale, perché  ODIO   quel pensiero unico che ormai non fa più ragionare  nessuno, ha privato quasi tutti del coraggio necessario per  combattere discriminazioni e malaffare.  Lo so io posso poco, ma quel poco che posso fare lo faccio, anche a costo di prendermi le peggiori offese dai leoni da tastiera, spesso individui scappati casa, con seri problemi mentali che non vedono l’ora di incappare in post come i miei per dare la stura a quella cattiveria che covano per situazioni personali molto squallide, e quindi non c’è niente di più “edificante” che scagliarsi contro chi sta cercando di fare aprire gli occhi in nome di un amore per il prossimo che a giudicare dalle reazioni di alcuni è molto mal riposto e incompreso.

Infine da quando è cominciata la campagna di vaccinazioni, io non ho mai chiesto a nessuno se è vaccinato o meno, se ha il green pass, in piena ” pandemia”quando la gente si ammalava di Covid, ovvero il Covid entrava nelle famiglie la massima discrezione, non ho mai voluto sapere i nomi, la riservatezza è stata per me alla base di tutto. Solo in questo caso ho voluto forzare la mano perché tutti dovrebbero fare una battaglia silenziosa a questa discriminazione e al tempo stesso mantenere un profilo basso e non trasformarsi in tanti kapò.

Forse ho sbagliato, ma chi non agisce non sbaglia mai, ognuno è padrone della sua vita e per questo non deve trasformarsi in aguzzino verso il suo simile. E comunque se tutto questo è servito a far svegliare anche una sola persona, sono contenta di aver agito.

Ps: ho oscurato il post che ha scatenato la bagarre perché mi è stato chiesto da una persona che mi ama e che amo.

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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