Pound e la ricerca del nuovo nella tradizione

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di Stefania Romito

Nel 1916 Yeats  avrà come segretario Ezra Pound, il quale aveva lasciato gli USA nel 1908. Dopo alcune tappe in Spagna, a Venezia, a Parigi, si era stabilito a Londra. Pound ebbe un influsso notevole su Yeats, così come su molti altri artisti.

In quel periodo, siamo nei primi decenni del Novecento, si verificarono cambiamenti notevoli nel mondo della letteratura e dell’arte. Parigi era considerata il luogo di ritrovo dell’Intellighenzia del tempo. Vi troviamo Marinetti che nel 1909 sul “Figaro” pubblica il Manifesto dei Futuristi, con il quale dà addio all’arte del passato. Si verifica l’avvento di una nuova era all’insegna della macchina, della velocità.

Le parole sono lasciate fluttuare e affidate alle associazioni analogiche.

Pound risiede a Parigi tra il 1920 e il 1925. I suoi contatti con le avanguardie sono precedenti. Determinante è l’esperienza dell’Imagismo e Vorticismo (1912-1914). Un interesse che si sviluppa per la poesia e il teatro giapponese affiancato al costante dialogo con gli artisti più impegnati, sul fronte dei nuovi linguaggi (Lewis).

La ricerca del nuovo per Pound non va mai separata, come avveniva per Marinetti, dal dialogo con la tradizione, anche se si tratta di una tradizione recuperata in maniera molto selettiva e spesso discutibile.

Soprattutto con i “Cantos” troviamo una serie continua di allusioni, rimandi, citazioni della tradizione. Il passato viene continuamente chiamato in gioco. Una citazione esplicita la troviamo nella poesia “Patto” (tratta dalla raccolta del 1916 dal titolo “Lustra”).

Da questa lirica si comprende come Whitman non fosse molto caro a Pound, in quanto il vitalismo di Whitman era un vitalismo panico che riassumeva tutto in letteratura, non dimenticando che la vita aveva il primo posto. Una letteratura omnicomprensiva, che tendeva a risaltare il valore dell’uomo, poco attenta alla tecnica della scrittura, aspetto per Pound  fondamentale.

Per Pound è importante dare una  veste nuova al linguaggio della poesia, mentre per Whitman c’è sì la novità del verso libero, ma c’è anche un insieme di immagini legate alla prosa, più che alla poesia.

Pound riconosce che anche l’esperienza di Whitman ha avuto rilevanza, “fossi tu ad abbattere il nuovo legno” e che ora è tempo di intagliarlo. Bisogna procedere riconoscendo il valore di ciò che è stato.

 


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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista radiotelevisiva e scrittrice.

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