APERTAMENTE di Francesco Donatelli * – Aumenti indennità di funzione per un esecutivo, quello di Grottaglie con una “produttività” istituzionale ai minimi storici

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Premesso che l’aumento delle indennità di funzione agli amministratori comunali è il risultato della richiesta dell’ANCI, che ha raccolto le istanze dei sindaci di ogni colore politico e da tutte le zone del Paese. Che l’incremento dell’indennità è prevista dalla Legge di Bilancio 2022. Che non vi è discrezionalità e non pesa sul bilancio comunale poiché si tratta di un provvedimento automatico e che prevede per altro lo stanziamento di risorse statali in un apposito fondo.

Ma a Grottaglie non si può non evidenziare la palese contraddizione tra un sostanzioso e immeritato  aumento delle indennità con il più basso livello di “prestazioni” dell’attività amministrativa. Con attività sempre più ridotte, con cittadini esasperati che hanno difficoltà ad accedere agli uffici e la quasi impossibilità a parlare con gli amministratori. Per non parlare dell’ormai inesistenza del rapporto con la città e con il Consiglio comunale.

AulaConsiliare scrannoPresidente del Consiglio

Basti pensare che dall’insediamento del Consiglio comunale (15/11/2021) si sono tenute solo cinque sedute dedicate soprattutto ad adempimenti tecnici (nomina Presidente e Vicepresidente del Consiglio comunale e Commissioni consiliari) o non si risponde alle richieste delle minoranze violando palesemente Statuto e Regolamenti Comunali. A cominciare dal fatto che, mentre erano in corso nella maggioranza serrate trattative per spartirsi tutti i posti e predellini disponibili, il 23 novembre scorso, la minoranza era costretta a chiedere la convocazione del consiglio comunale per completare gli assetti istituzionali e affrontare finalmente le gravi problematiche che assillano i cittadini. O come quando, il 29 dicembre scorso, la minoranza abbandonava per protesta la seduta del Consiglio comunale. Poi, di fronte alla latitanza del sindaco e maggioranza, si sono discusse con intollerabile ritardo gravi fatti accaduti nel nostro territorio: la mia interrogazione sull’incendio del 15 agosto scorso della pineta Frantella discussa con una deludente risposta del sindaco dopo cinque mesi. La ritardata discussione con l’approvazione dell’odg presentato dal PD sulla grave crisi dello stabilimento Leonardo di Grottaglie. Per non parlare della clamorosa bocciatura della nomina di una Commissione di controllo e garanzia in conseguenza del sequestro penale e successivo abbattimento di un immobile abusivo realizzato  su un’area pubblica da un consigliere comunale sulla piazza UNICEF. L’assordante silenzio sul mancato introito nelle casse comunali di oltre tre milioni di euro per le royalties della discarica dell’ex Ecolevante in attesa di discutere dell’interpellanza presentata il 27 gennaio scorso. Come siamo sempre in attesa di discutere dell’inserimento dell’area del Comparto C8 tra i progetti di Rigenerazione urbana oltre a conoscere i tempi di ricollocazione del gruppo statutario del Cristo in Croce (foto di copertina, dove il Crocifisso è collocato in un angolo quasi in castigo), Il Calvario. Infine conoscere finalmente tempi e modalità per superare i gravi disagi dei residenti per i lavori di sistemazione nel centro storico.

Insomma è la rappresentazione plastica di questa amministrazione chiusa nella sua “torre d’avorio” incurante del dramma che tanti cittadini (soprattutto le fasce più deboli) vivono senza la possibilità di trovare un riferimento istituzionale che ascolti il loro disagio e le loro preoccupazioni. Per questo, a mio parere, sarebbe giusto e auspicabile che ci fosse una specie di “rinuncia” degli aumenti da parte degli amministratori grottagliesi prevedendo di destinarlo a favore dei cittadini che hanno serie difficoltà a tirare avanti.

 

Francesco Donatelli
*Presidente del Gruppo consiliare del PD

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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