La Cultura unisce il mondo. Solidarietà all’Ucraina #cultureunitestheworld 

Condividi

Anche la città di Grottaglie aderisce alla campagna digitale La Cultura unisce il mondo, lanciata dal Ministero della Cultura per ricordare che l’Italia ripudia la guerra ed esprimere piena solidarietà all’Ucraina.

“Utilizzare le mani per creare arte e non per impugnare delle armi”.  

L’immagine scelta dall’assessore Antonio Vinci per veicolare gli hashtag #cultureunitestheworld e #museumsagainstwar ritrae le mani di un maestro ceramista che lavora al tornio per forgiare un’opera d’arte.

Interno Sala dei Presepi

“Con il dettaglio fotografico delle mani di un artista che lavora ad un’opera ceramica, si è deciso di utilizzare una delle eccellenze che caratterizzano un tratto identitario e culturale della nostra città, – dichiara l’assessore – per trasferire, attraverso un concetto semplice ma efficace, l’idea di “utilizzare le mani per creare arte e non per impugnare delle armi”.

“Si dice spesso che la bellezza dell’arte è una delle strade che conduce ad un senso di vicinanza e universalità rispetto al prossimo, e oggi che l’orrore e la paura di questa guerra sta turbando questo senso di universalità e di rispetto, costringendo decine di migliaia di innocenti ad abbandonare le proprie case e la propria vita, ci è sembrato giusto offrire un messaggio di solidarietà al popolo ucraino, rifiutando con decisione la logica della guerra e della sopraffazione, proprio attraverso l’arte”.

“La cultura, e l’arte – dichiara l’assessore Vinci – sono elementi che si contrappongono alla guerra. Come la bellezza della cultura, si contrappone alla bruttezza della guerra, la capacità dell’uomo di “creare”, elevando con l’espressione artistica il suo ingegno, si contrappone al senso di orrore e di distruzione che la guerra e le armi provocano”.

“L’idea di questa campagna di solidarietà che sta montando giorno dopo giorno, utilizzando i social per veicolare con l’arte un messaggio di solidarietà, è un’idea che condividiamo e a cui la nostra città non poteva sottrarsi”.

 

 

 

 

 

Antonio Vinci
Assessore alla Cultura e Turismo

Condividi

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento