Pierfranco Bruni racconta la sua Eva Kant a “È TEMPO DI CULTURA”

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di Stefania Romito

 

Ha preso avvio, nel gruppo letterario di Facebook “Ophelia’s friends”, il primo dei quattro incontri della trasmissione social “È TEMPO DI CULTURA” dedicati al libro di Pierfranco Bruni “Mi sono innamorato di Eva Kant” (Pellegrini Editore), nell’ambito della iniziativa culturale “Un mese con l’Eva Kant di Pierfranco Bruni”.

Una serie di appuntamenti imperdibili nei quali verranno posti in luce gli aspetti più misteriosi e intriganti di un libro che rappresenta un compendio di emozioni, un appassionante diario-confessione.

Nella prima puntata, andata in onda il 7 marzo u.s. (visibile su Youtube a questo link https://youtu.be/a-QeBengEJc), lo scrittore Pierfranco Bruni, già candidato al Nobel per la Letteratura, ha approfondito il significato intrinseco e simbolico della sua Eva Kant.

«Con Eva Kant ho scoperto, da adolescente, il senso della bellezza sublimato nella genialità di Diabolik. A quei tempi c’erano diversi fumetti che si muovevano sulla scena aventi per protagonisti personaggi femminili dotati di una intelligenza molto più acuta di quella maschile. Eva Kant diventa la salvezza di Diabolik. Diabolik non sarebbe stato tale se non ci fosse stata la volontà di creare, da parte delle sorelle Giussani, le figura di Eva Kant. I due personaggi risultano uniti da una empatia totale. Leggere ancora oggi Diabolik, per me è un ritornare a quei momenti di spensieratezza ma anche di impegno. Quelle parole contenute all’interno della nuvoletta diventano anche capacità di portarti a una letteratura altra.

Diabolik è stato il costruttore del nuovo giallo, del thriller moderno. Il giallo in bianco e nero rispecchia il modello di bellezza tipico di quegli anni al quale rimango legato. Diabolik è quel fumetto che non ci ha mai lasciato, che possiede una periodicità che è continuità e che considero parte integrante del mio percorso letterario. Al Liceo ero molto più attratto da Eva Kant che da Lucia dei Promessi Sposi. Il suo senso di carità cristiana non mi ha mai convinto fino in fondo e trovavo in Eva Kant uno stimolo maggiore. Una figura femminile che mostra la sua sensualità senza nasconderla».

Nella prossima puntata di È TEMPO DI CULTURA Speciale “Mi sono innamorato di Eva Kant”, Pierfranco Bruni racconterà che cosa hanno rappresentato per la sua formazione poetico-esistenziale due personaggi indimenticabili come Edith Piaf e Jean Cocteau, protagonisti del primo capitolo del libro “Lungo la vita delle rose”. L’usignolo di Francia e il cantore dei poeti maledetti, entrambi morti lo stesso giorno.

Un appuntamento da non perdere nel quale si approfondirà anche l’affascinante argomento: “Il fumetto è letteratura?”.

Diretta Facebook lunedì 14 marzo alle ore 17:00,  nel gruppo letterario “Ophelia’s friends”.


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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista radiotelevisiva e scrittrice.

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