Poesia come esperienza dell’anima – Il candore poetico di Paola Mattioli

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Intervista di Stefania Romito

 

Il candore poetico di Paola Mattioli coniuga suggestive sinestesie alla malinconia del vivere che contrasta con immagini visive estremamente vive. Le sue poesie sono respiro di un panteismo cosmico che trae dalla natura e dal creato il senso del proprio esistere. Poesia come esperienza dell’anima.

Decolliamo volando dritti al punto: cos’è la scrittura per te e quando è scoccata la scintilla per intraprendere il tuo cammino in qualità di scrittore?

La scrittura è parte di me, è la mia migliore amica, non potrei stare senza di lei mi sentirei vuota. La scintilla è scoccata all’età di vent’anni scrivendo le prime poesie, ma sin da bambina amavo la poesia, le imparavo a memoria dando un senso alle parole, facendo le pause, da ragazza amavo moltissimo la letteratura, i poeti, le loro poesie, entravo nel loro mondo malinconico e sentivo un tutt’uno con loro.

Se tu potessi andare a cena con un grande autore passato alla storia, chi immagini al tavolo con te? Siamo curiosi, raccontaci! Di cosa parleresti? Che cosa ti piacerebbe chiedergli?

A cena andrei volentieri con Giovanni Pascoli, mi piacerebbe che mi parlasse del fanciullino, di come è nata questa idea e vorrei un approfondimento di questo argomento perché mi incuriosisce particolarmente.

Fai parte del Nuovo Rinascimento e di un’Associazione come “Verso un Nuovo Rinascimento APS” che ha a cuore la diffusione della Bellezza nella nostra società contemporanea, in tutti i settori. Che ruolo ha per te la Bellezza? Diceva Dostoevskij che la Bellezza salverà il mondo, tu cosa ne pensi?

La bellezza per me ha un ruolo fondamentale, soprattutto quella interiore, un’anima bella, pura non è così scontata al giorno d’oggi, niente dovrebbe essere scontato, neppure la bellezza. Il pensiero di Dostoevskij è anche il mio, solo la bellezza può dare un nuova immagine a questo mondo zoppicante, dove i valori non sono riconosciuti e le anime di ognuno di noi sono perse.

A Milano abbiamo aperto il nuovissimo Centro Leonardo da Vinci Art Expo, centro artistico – culturale di via Carlo Torre 24 dedicato alla Genialità; qual è la tua visione della genialità? Ti è mai capitato di pensare od esclamare la frase, rivolta a te stesso o a qualcun altro : “Sei un genio!” Descrivi, se ti ricordi, la situazione.

La genialità è essenziale per me, è fondamentale trovare persone che abbiano questa qualità per dare un volto nuovo al mondo, per trovare nuove strade per la crescita in tutti i campi. A tal proposito ho pensato a mio nonno Silvestro che ha inventato la pinza tagliafili nella prima guerra mondiale e a me quando ho voluto unire le poesie dei vent’anni e dei quarant’anni per farne un libro.

Una delle prerogative del nostro appuntamento annuale, il “Festival del Nuovo Rinascimento” è quella di unire mondi in apparenza diversi, come l’Arte e l’Economia, la Cultura classica e quella scientifica: tu, da scrittore, cosa ne pensi?

Ogni forma di cultura è importante e necessaria per il nostro mondo così privo di arte, l’unione fa la forza in ogni campo della vita, perché ci permette di condividere e apprezzare il vero senso dell’arte. La diversità unisce sempre e permette a tutti noi di conoscerla in profondità e imparare nuove realtà che sono essenziali per la nostra cultura italiana e straniera.

Atterriamo con gusto: sei a cena e dal tuo tavolo puoi ammirare una splendida libreria che espone volumi di vari generi letterari, a fianco vedi anche un leggio che espone la Divina Commedia; il tutto è accompagnato da un perfetto sottofondo musicale: raccontaci ora il tuo menù ideale, dall’antipasto al dolce, vini inclusi. Orsù siamo in Italia!!

In un atmosfera così calda e magica, ho tra le dita soltanto un calice di vino rosso frizzante che mi accompagna a godere, annusare e sfogliare con cura le pagine di un buon libro. Osservando e toccando con leggerezza un leggio antico, mi soffermo a leggere qualche pagina del grande capolavoro che è la Divina Commedia, sempre con in mano il mio calice di vino rosso frizzante. E cosa chiedere di più di una serata così, tra le pagine di un buon libro e un buon vino rosso!

Ora che ci salutiamo lascia che il pubblico che ti legge si ricordi di te anche attraverso un tuo pensiero sintetico. La tua frase è: .…

Ascoltare se stessi e non dare nulla per scontato e vivere il qui e ora.

Catalogo Autori in Permanenza:

https://www.centroleonardodavinci.com/catalogo-2022/catalogo-autori/paola-mattioli/

 


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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista radiotelevisiva e scrittrice.

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