Carosino: un progetto per San Biagio

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CAROSINO (Ta) – L’Amministrazione Comunale di Carosino, da sempre devota a San Biagio Vescovo e Martire, ha deciso di superare i confini della propria comunità, cercando di racchiudere in un unico circuito le realtà accomunate dalla fede nel Santo armeno.

L’unione di questi territori si ritiene propedeutica ad una proficua collaborazione a tema turistico e sociale: l’idea è quella di fare rete, al fine di individuare linee di progetto comuni, volte al recupero ed alla rivitalizzazione di un comune tessuto religioso e culturale.

Per questi motivi, la squadra amministrativa guidata dal Sindaco Di Cillo ha invitato tutte le comunità unite da questa comune devozione, ad aderire al progetto, al fine di avviare un percorso di condivisione.

“Tra gli obiettivi del nostro mandato c’era quello di lasciare traccia di una tradizione storica della nostra comunità, che non si può limitare al solo culto religioso, ma si traduce in una cultura popolare che è anche quella della Festa Patronale. Questa tradizione, sentita in moltissime città italiane, viaggia fuori dai confini nazionali, ed è per questo che abbiamo voluto farci promotori di questa aggregazione spirituale, auspicando l’adesione delle comunità che hanno questo stesso culto” commenta il Delegato alle Tradizioni, Davide Roselli.

Da un ventennio ormai Carosino ha avviato un percorso culturale e religioso con la città di Maratea, in un gemellaggio che ha coinvolto le parrocchie e la comunità civile: secondo il Sindaco Di Cillo “la portata sociale della tradizione meritava di sperimentare ed intraprendere nuovi  percorsi, in un viaggio volto alla creazione di una rete di comuni italiani, introdotti in un circuito ad ampio raggio, in cui far confluire iniziative e proposte progettuali, anche finalizzate alla ricerca di finanziamenti nel settore, di cui il nostro territorio si vuole fare promotore. Siamo piacevolmente sorpresi della straordinaria adesione di moltissime comunità a tale iniziativa”.

Carosino, 21.03.2022

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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