Sanità a Taranto (ANAAO- AssoMed): Quando la pezza è peggio del buco

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Apprendiamo dalla stampa, la terza disposizione dell’Assessore Palese. Questo in quanto, come da consuetudine, le OO.SS non sono minimamente prese in considerazione allorquando si parla di problemi della Sanità Pubblica. In fondo noi non viviamo la sanità tutti i giorni.

Dopo quella sull’invio di Medici dai Reparti al Pronto Soccorso per tamponare, sine die, un problema ventennale e quella sul recupero della spesa farmaceutica con conseguenti, in caso d’inadempienza, provvedimenti sanzionatori a carico dei Direttori Generali, viene presentata ai giornalisti quella sul potenziamento della rete sanitaria con “l’obiettivo di migliorare, secondo i principi della sostenibilità sociale, economica e finanziaria, tutto il sistema sanitario regionale al fine di renderlo quanto più rispondente ai bisogni dei cittadini in termini di qualità ed efficienza”. Per capirne il significato prometto di applicarmi per tutto il mese.

Ormai non sappiamo più cosa pensare senza fare riferimento a Checco Zalone. Un’ennesima disposizione che sembra essere scesa dall’alto senza alcuna ragione logica o funzionale da noi, ignoranti del sistema, comprensibile.

Dieci posti letto in Pronto Soccorso? Oltre quelli già presenti nelle Osservazioni Brevi?

Egregio Assessore, da un Medico ci saremmo aspettati tutt’altro. Forse sarebbe il caso che, senza annunci formali e senza “scorta”, da comune cittadino, prima di firmare disposizioni che difficilmente potranno essere applicate e sulla cui utilità molti sono i dubbi, prendesse in considerazione di girare i vari PS e reparti ospedalieri. Forse sarebbe il momento di rendersi conto che i Medici Specialisti  sono sempre di meno, così come quelli della Medicina di Base e i Convenzionati territoriali, tra errori di programmazione nazionali e fuga verso la pensione e il privato che, anche se non pagasse di più, garantisce condizioni di lavoro più umane di quelle presenti in moltissimi reparti. Tra turni straordinari, ormai diventati routine, ed ordini di servizio incomprensibili e inaccettabili.

Egregio Assessore Palese, pensa veramente che 10 posti letto in Pronto Soccorso, l’introduzione delle sub intensive, in reparti che fanno già fatica a gestire i ricoveri normali,  risolveranno tutti i problemi? E chi li dovrebbe gestire? E vogliamo parlare dell’obbligo di recuperare visite ed interventi chirurgici sospesi per il COVID? Il tutto con i Medici in servizio. Ma l’ubiquità è un requisito previsto nel contratto?

Il vero problema è la scarsità di personale e non la si risolve con il gioco dei tre cantoni spostando da una parte all’altra specialisti che spesso non hanno competenze idonee, stressati da tre anni di Covid, tra l’altro non scomparso, con sempre meno motivazioni. Né si può fare affidamento su un territorio sempre più desertificato anch’esso in cronica carenza di Medici Specialisti. Così come non si può pensare di risolvere il problema della spesa farmaceutica in assenza di studi mirati non solo sulle modalità di prescrizione ma anche sull’età media dei pazienti assistiti e sulle loro patologie. Né si può fare affidamento su un sistema di gare che potrebbe essere visto come obsoleto in considerazione dei tempi pluriennali di svolgimento e conclusione. Egregio Assessore Palese, non è con i tagli lineari o la “decapitazione” dei Direttori Generali che si risolvono i problemi. La coperta non è più corta… si è strappata.

Comunque, se lo ritenesse opportuno, mi offro, come penso anche i miei colleghi dell’ANAAO di altre province,  gratuitamente,  di guidarla in una visita non ufficiale e non preannunciata delle varie realtà

Dott. Giancarlo Donnola  
Consigliere Nazionale   
Segretario Aziendale Anaao-Assomed Taranto

 

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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