Intesa con il M5s, il programma della coalizione “Ecosistema Taranto 2022” amplia i suoi obiettivi

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TARANTO – Ieri mattina il candidato sindaco della coalizione “Ecosistema Taranto 2022”, Rinaldo Melucci, e il vicepresidente nazionale del MoVimento 5 Stelle, il senatore Mario Turco, hanno sottoscritto l’impegno istituzionale per Taranto che il M5s ha redatto e che costituisce la base concreta della prima alleanza progressista territoriale realizzata in una grande città, dopo l’esperienza Napoli.

La condizione che ha reso possibile questo accordo è la grande sintonia esistente tra il piano locale di transizione “Ecosistema Taranto”, realizzato dall’amministrazione Melucci, e il “Cantiere Taranto” del governo Conte II, promosso dallo stesso senatore Turco, allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con una dote di nuovi finanziamenti per oltre 1,3 miliardi di euro.

«“Cantiere Taranto” è per noi un’esigenza – ha spiegato Turco – è l’esigenza di aprire realmente i cantieri per realizzare investimenti pubblici e favorire l’iniziativa privata. Abbiamo l’esigenza di dare concretezza agli investimenti sui quali M5s e centrosinistra hanno lavorato negli scorsi anni per Taranto, che sarà città pilota di questo fronte progressista a favore della riconversione economica, sociale e culturale di un territorio ancora ferito».

Il documento sottoscritto da Turco e Melucci contiene una serie di obiettivi concretamente realizzabili in continuità con quanto fatto dal sindaco uscente. «Non è un libro dei sogni – ha aggiunto il senatore – ma sono punti programmatici sui quali hanno lavorato attivisti vecchi e nuovi, in linea con il percorso già tracciato: con il centrosinistra avevamo fatto voltar pagina alla città e ne stavamo scrivendo di nuove e più importanti, in discontinuità con il passato. Questo impegno, quindi, non è solo una condivisione di obiettivi, ma anche la garanzia che saranno realizzati perché il ruolo del M5s è e sarà quello di tutelare il bene comune».

Per candidato sindaco Rinaldo Melucci, l’intesa di oggi è qualcosa di assolutamente diverso, «è la chiusura di un cerchio rispetto a un modo di fare politica e di stare nelle istituzioni che ha caratterizzato gli ultimi anni». Una politica che si è fatta azione, ha aggiunto, camminando sulle gambe di persone di buona volontà.

«Voglio ringraziare tutti voi – ha proseguito poi il sindaco uscente rivolgendosi ai candidati – perché sono certo che siete stati selezionati seguendo quelle modalità, rispondendo a una chiamata alla responsabilità. Gli impegni che abbiamo preso insieme, con il documento che abbiamo firmato, sono incardinati nelle politiche europee, seguono le tendenze della finanza internazionale, la transizione non è una favola e noi vogliamo tenere Taranto al centro di queste dinamiche: servono le vostre competenze per farlo e sorrido al pensiero di chi è convinto che si possa farne a meno o che si possa fare a meno di relazioni stabili con le istituzioni di livello superiore, facendo passare l’idea che basti il “campanile” per amministrare una città così complessa».

Concludendo, Melucci ha voluto sottolineare come l’intesa programmatica con il M5s sia stata sancita proprio nella giornata dello sciopero ex Ilva. «Uno sciopero – ha aggiunto – che segna una saldatura ideale tra le aspirazioni e i bisogni dei lavoratori, delle imprese, della politica e della città, che fino a qualche tempo fa andavano in ordine sparso sui temi dell’ambientalizzazione, del modello di sviluppo, dell’occupazione. Significa che c’è terreno fertile, è un momento di grande opportunità».


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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