A proposito di turismo: perché penalizzare imprese e lavoratori di Taranto?

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Bus noleggiati a Bari per le escursioni dei croceristi, mentre Kyma Mobilità fa servizio navetta al porto

Due navi da crociera contemporaneamente a Taranto. Buona notizia, ma non al punto da giustificare i trionfalismi espressi sui social dai sostenitori dell’Amministrazione comunale uscente. Innanzitutto perché si tratta di un lavoro avviato e proseguito da altri, mentre ora – a scopi elettorali – la coalizione di centrosinistra ne rivendica ingiustamente il merito. E poi perché vorrei che si facesse chiarezza sui servizi accessori offerti ai crocieristi che sbarcano a Taranto per le escursioni. Voci che girano insistentemente in città parlano infatti di ben 15 bus gran turismo (14 diretti ad Alberobello e 1 a Matera)  noleggiati per l’occasione presso aziende del settore, come al solito… di Bari! Come se Taranto non disponesse di società di autotrasporto privato per scopi turistici! C’è da chiedersi quindi quale sia il tanto sbandierato ritorno economico per il territorio, se – come in questo caso – le imprese tarantine che noleggiano bus GT vengono escluse da una buona occasione di lavoro.

Ma c’è di più.

Diversi cittadini mi hanno riferito di aver visto bus di Kyma mobilità-Amat entrare e uscire dall’area portuale per svolgere servizi navetta. Ebbene, si tratta di un’attività che l’azienda di trasporto urbano non può svolgere in aree private o industriali/manufatturiere. Tant’è che, se non ricordo male, la stessa azienda partecipata del Comune di Taranto è stata in passato multata dall’Assessorato regionale ai trasporti per aver svolto servizi analoghi in maniera illegittima. E non si sa se quelle multe siano state poi pagate.

Le conseguenze? Anche in questo caso le aziende private non lavorano e perdono un possibile business, mentre una società comunale sembra distrarre mezzi e personale dai servizi da destinare invece all’utenza delle linee urbane.

Ma è così che si vuole fare turismo a Taranto? Ed è questo il modello di economia che si vuole ancora imporre in città, a discapito delle imprese locali e in favore dei soliti “forestieri”?

Gianna Cavallo
Candidata al Consiglio comunale
TARANTO DAVVERO

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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