Varvaglione a Roma per festeggiare i 100 anni

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7 etichette dell’azienda vinicola ionica da degustare con la Fondazione Italiana Sommelier. Un viaggio in una storia di famiglia lunga 4 generazioni

Sette etichette da degustare per celebrare un secolo di storia. Varvaglione1921 porterà lunedì 23 maggio a Roma, nella sede centrale della Fondazione Italiana Sommelier, dei vini rappresentativi di una realtà che non è solamente una dinastia, giunta ormai alla quarta generazione, bensì anche un’azienda profondamente radicata nel territorio e in crescita esponenziale negli ultimi anni.   L’impresa vitivinicola tarantina, guidata da Cosimo e Maria Teresa Varvaglione, è riuscita, nel corso di questi 100 anni, ad armonizzare esperienza e tradizione con le avanzate tecnologie di vinificazione e con un occhio attento sui mercati nazionali e internazionali, diventando un brand riconosciuto e apprezzato in tutto il panorama enoico. Insieme a un docente della FIS e a di Marzia Varvaglione, Responsabile Marketing e Mercati Esteri dell’azienda, si terranno due degustazioni a Banchi di Scuola, una dalle 16 alle 18.30 e l’altra dalle 20 alle 22.30. I “magnifici sette” che la cantina ionica ha selezionato per questa occasione speciale sono il Marfi 2021, il Primadonna Chardonnay 2021, il Primitivo Tatu 2020, il Negroamaro Cosimo Varvaglione Collezione Privata 2019, il Primitivo di Manduria Cosimo Varvaglione Collezione Privata 2019, il Masseria Pizzarello 2020 e il Primitivo di Manduria Chicca 2020.


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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