APERTAMENTE di Sabrina Del Piano *. Eva lascia il MArTA. E Taranto che farà? Potrebbe offrirle la Cittadinanza onoraria

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Nel suo mandato che termina con un anno di anticipo Eva Degl’Innocenti è stata come un vento rivoluzionario che, con fare gentile ma fermo, ha trasformato un Museo agonizzante in una realtà culturale a tutto tondo freschissima e mai vista prima per la comunità jonica, portando il nome del MArTA in giro per il globo. Lei, toscana dal sorriso gentile un po’ leonardesco, ma con tutta la forza di un generale all’assalto, ha sapientemente intrecciato con le realtà territoriali locali solidi e fruttuosi legami. Ne citiamo alcuni: l’OMG, l’Orchestra della Magna Grecia; il PoliBA, Politecnico di Bari, la Biblioteca comunale Pietro Acclavio.

Da sinistra: Piero Romano, Eva Degl’Innocenti, Lomartire, Semeraro

Le Università della Puglia come UniSalento o UniFoggia, ma anche realtà più distanti come il Museo di Vetulonia, gli Stati Uniti, il Giappone. Il grande connubio con il mare anzi i Mari di Taranto e la Marina Militare, l’arte contemporanea, i social – basti pensare a Instagram e a Tik Tok. Ha creato l’appuntamento fisso dei “Mercoledì del MArTA” e dei convegni e concerti matinèe. Ha intrecciato la vita del Museo con la gastronomia, il turismo, il cinema, il teatro, la musica, la moda, la scienza. Non l’ha fermata neanche il Covid, lei con una costanza che è quasi testardaggine, utilizzando al meglio internet per chiacchierate culturali e convegni a distanza sulle piattaforme di comunicazione. L’elenco sarebbe lunghissimo, inutile sciorinarlo tutto.

Eva Degl’Innocenti e Simona Rafanelli

Quel che qui ci interessa è mettere in risalto il fatto che ha lavorato con la gioia contagiosa di chi ama sinceramente il suo lavoro, senza sentire la fatica, senza calcolare gli spiccioli, ma spendendo a larghe mani la sua eccellente esperienza professionale accumulata in Italia e all’estero.

Ha preso un rudere e gli ha restituito dignità, smalto, lustro; lo ha consegnato ai cittadini e alla comunità con gioia ed eleganza, con l’approccio della studiosa e della manager, con un occhio modernissimo e un cuore antichissimo.

Lanciamo a chi di dovere l’idea, che è una richiesta: vorremmo tanto che la dottoressa Eva Degl’Innocenti, per il suo impegno profuso nel suo mandato ormai a termine, ricevesse la cittadinanza onoraria di Taranto. Pensiamo che possa essere il riconoscimento minimo per tutto quel che ha fatto per la nostra città, per la nostra cultura, per il nostro territorio. Si è più volte definita, parlando di se stessa, “tarantina d’adozione”. Questo è bellissimo, ed è il massimo, perché esprime con vero sentimento il suo legame con la nostra terra, che ha risposto positivamente e sempre con entusiasmo alle sue fatiche e al suo lavoro.

Al Bano ed Eva Degl’Innocenti in visita nelle sale del museo

Cara Eva, da donna pugliese quale sono io, archeologa di formazione e ora attiva in un giornale online radicato in provincia ma non “provinciale”, a donna toscana che ancora giovane ha già girato il mondo: grazie! Grazie perché, avendoti seguita da vicino in questi anni, abbiamo potuto osservare la metamorfosi che hai impresso ad un’icona della cultura mediterranea, quale il Museo Archeologico di Taranto, e con la delicatezza ma la determinazione tipica delle donne hai ricucito lo strappo che negli anni passati si era creato tra il Museo e la Città. Un museo quasi dimenticato, poco frequentato e mal conosciuto dai tarantini, visto con diffidenza e indifferenza. Cara Eva, grazie! Ci sei entrata nel cuore con il tuo passo lieve e la tua affabilità, con la tua grinta toscana e il tuo profondo sapere. Mi piacerebbe pensare che oggi questa pagina sia letta da tutti coloro i quali hanno collaborato con te, da tutti coloro ai quali hai offerto una versione frizzante e à la page del Museo, da tutti coloro ai quali hai insegnato che l’archeologia è una scienza contemporanea, viva e palpitante, non un blob incomprensibile e ammuffito. Cara Eva, grazie! Credo di interpretare  il mio sogno ad occhi aperti come il sogno di tutti i Tarantini, e vorrei che diventasse realtà: la cittadinanza onoraria per Eva Degl’Innocenti.

Per tutto quello che di buono e sano e importante hai donato a Taranto: la memoria, l’identità, il futuro del passato; cara Eva, grazie.

*Archeologa specialista

Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo MArTA

 


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Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, dottore di ricerca in geomorfologia e dinamica ambientale, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi culturali, editoriali ed artistici. Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

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