Lenti (FdI): si dichiara ufficialmente la morte dell’Ospedale San Marco di Grottaglie

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Ne dà notizia il Direttore generale della Asl Ta dott. Gregorio Colacicco, con delibera n 798/2022, immediatamente esecutiva, vista la deliberazione n. 134 del 15 febbraio 2022 pubblicata sul Bolletttino ufficiale della Regione Puglia n.27 del  7 marzo 2022 della Giunta regionale  a firma dell’Assessore regionale alla Sanità Rocco Palese.

Opera Pia San Marco di Grottaglie (1464 prima della scoperta dell’America), antesignana del glorioso Ospedale San Marco costruito agli inizi degli anni 60, fortemente voluto dal sen Pignatelli. Dilapidati beni di questa opera pia in 658 anni e oggi distrutto anche l’ospedale San Marco. Amen.                       
Questa però non sarebbe stata l’unica soluzione possibile: infatti, l’inserimento dell’Ospedale San Marco nella lista degli OSPEDALI DI COMUNITÀ avrebbe consentito di salvare 20 posti letto adibiti ai ricoveri brevi dei pazienti affetti da patologie acute minori e da riacutizzazioni di patologie croniche che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica, invece, questa tipologia di pazienti sarà ora costretta a rivolgersi ad altre strutture lontane dalla nostra città.
Dallo schema allegato in calce, risulta evidente la concentrazione di ben tre Ospedali di Comunità posizionati a pochissimi chilometri tra loro, presso le città di Massafra, Ginosa e Castellaneta (di cui l’ultima già dotata di un Ospedale di primo intervento), mentre la provincia centro-orientale di Taranto, che include i comuni di Grottaglie, Manduria, Sava, etc., subirà, ancora una volta, gli effetti di un completo e totale abbandono della tutela sanitaria dei cittadini. Ciò che più lascia sbigottiti è che finanche nel Comune di Latiano, che fino ad oggi è stato privo di qualsivoglia nosocomio, nascerà un Ospedale di Comunità grazie ad un’espressa richiesta presentata dall’amministrazione comunale latianese. Facendo riferimento al BURP N.27 del 7 marzo 2022, la Regione Puglia ha ritenuto tale richiesta “motivata e condivisibile nonché coerente con la previsione di cui all’intesa del 20 febbraio 2020 secondo cui L’OSPEDALE DI COMUNITÀ PUÒ AVERE UNA SEDE PROPRIA”.
Come mai il nostro sindaco, nonostante il sostegno dei consiglieri di maggioranza Mingolla e Bais, esperti del comparto sanità, non ha ritenuto opportuno fare la medesima richiesta all’Ente Regionale?
Forse il nostro Ospedale non può avere una sede propria?
Forse per assecondare il suo caro presidente Emiliano?
Forse perché l’attenzione rivolta alla velostazione, ai laboratori esperienziali etc. lo ha distratto?
Seguirà, da parte nostra, la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico con espresso invito del Direttore Generale della ASL, del Direttore del Distretto Sociosanitario n.6 e delle Associazioni coinvolte, presenti sul territorio, a partecipare. Nell’adozione del piano di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale territoriale, il nostro Ospedale San Marco verrà ulteriormente depotenziato ed inserito tra le CASE DI COMUNITÀ (vedere foto in allegato), strutture dedicate ai servizi sanitari di base finalizzate ad erogare servizi propri dell’assistenza primaria (PUA, Medicina Generale e Pediatrica di base, Specialistica Ambulatoriale, ADI, Ufficio Protesi). In pratica, le attività che oggi vengono svolte dal nostro distretto sociosanitario, verranno trasferite presso la sede dell’attuale Ospedale, che diverrà a tutti gli effetti un Presidio Territoriale di Assistenza.
Esorto tutti i miei concittadini a tenere alta l’attenzione!
Dott. Vincenzo Lenti
Consigliere comunale (FdI)

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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