APERTAMENTE di Pino Lacava. L’altra faccia dell’arte *

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È molto strano, ma non troppo, che in ogni competizione elettorale, specialmente nelle ultime settimane, puntualmente e sistematicamente i grandi personaggi del mondo della cultura e della politica organizzano convegni, conferenze e convegnetti per parlare a vuoto del valore e del patrimonio culturale della Città di Taranto e non solo. Ovviamente prima di argomentare vecchi problemi mai risolti si  presentano in modo autoreferenziale con un lunghissimo curriculum vitae ricco di decine di titoli accademici e titoli di vari incarichi istituzionali ricoperti nel loro remoto passato. Questo per dimostrare  e fare intendere agli ascoltatori che le “Cose” il Bene Pubblico va affidato e amministrato da brave persone preparate… cioè a se stessi. È la solita manfrina preelettorale. Ma perché cari personaggi vi affollate, creando confusione, solo nel periodo elettorale e non in tempi non sospetti?

Si è chiaro gli appetiti subdoli e la sete di potere vi tolgono il sonno.

Non vi affollate!!!

Le vostre parole e le vostre promesse non sono credibili visto, ed è chiaro, che sono spese solo per acchiappare voti e consensi. Non fate la solita ammucchiata attorno a partiti che lanciano slogan in favore del Bene Comune della Città di Taranto scoprendo ad un tratto, così per caso, quanto male è stato fatto alla Città dei Due Mari.

Fate, fate, argomentate, argomentate ma poi alla fine delle vostre riunioni e passerelle varie abbiate il coraggio di comunicare con chiarezza i punti essenziali e le “cose” di cui vi volete occupare per una immediata soluzione.

Noi liberi cittadini vi  controlleremo, siatene certi.

 

* L’altra faccia dell’arte, Pierre Restany, Editoriale Domus, 1979

In copertina: Tintinnabulum a forma di fallo-leone, da Pompei, I sec. d.C. (fonte web)

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Pino Lacava

Artista visivo e ceramista, sperimentatore d'arte, appartenente alla corrente della Neo Avanguardia New Dada. Ha esposto in collettive e personali nazionali ed internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Biennale di Brera. Già docente all'Istituto "Cabrini" di Taranto di grafica. Operatore culturale.

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