Taranto & ProvinciaCronacaPoliticaPRIMO PIANO

Dichiarazione di Mattia Giorno, Coordinatore lista PD Taranto

Condividi

 «Il senatore Marti continua a rilasciare interviste surreali. Pensasse piuttosto al bilancio fallimentare della Lega che sceglie il candidato sindaco non in base alla stima verso la persona o a meriti politici, ma per il solo fatto che si è fatto regista di una raccolta firme carbonara nel sottoscala della stazione.

Marti, infatti, continua a ripetere come un mantra che la scelta su Musillo ricade solo per quel gesto vigliacco e antidemocratico. Fossimo in lui non ce ne vanteremmo affatto.

La lega non ha fatto nulla di utile e significativo per accompagnare gli sforzi di una città che sull’accoglienza e sul marketing territoriale, grazie al lavoro dell’amministrazione guidata da Rinaldo Melucci, ha costruito una valida alternativa economica per la transizione dell’intero territorio jonico.

Taranto ha bisogno di consolidare il grande lavoro iniziato da Melucci: crociere, eventi sportivi, manifestazioni internazionali, street art, concerti e festival, una promozione del territorio che si incastra in un sistema ampio fatto di iniziative pubbliche e private.

La Lega, nonostante il tentativo di mascherarsi con un simbolo civico, pensasse a chiedere con urgenza al ministro dello Sviluppo Economico di rendere attuativa la misura di ristoro per i danni subiti dagli abitanti del quartiere Tamburi. Il provvedimento, a firma del nostro deputato Ubaldo Pagano e approvato dal Parlamento, prevede l’istituzione di un fondo per il risarcimento delle famiglie che hanno un diritto riconosciuto in tribunale. Ebbene, quel provvedimento oggi non solo è mancante del decreto attuativo da parte del Mise, ma apprendiamo che non si è neppure mosso un passo.

Questo è il vero contributo della Lega per Taranto: di nuovo “nulla”!

Non abbiamo bisogno di inutili passerelle elettorali con il candidato sindaco che fino a un anno fa diceva “Taranto non si Lega”, abbiamo bisogno di misure concrete, proposte e finanziamenti dei quali non si sente una parola e non si vede nemmeno l’ombra.»

 


Condividi

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento