Mastromarino, PNRR: Interventi per la ripresa delle attività nei cantieri

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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza pone tra i suoi principali obiettivi la realizzazione di interventi di rigenerazione urbana in favore delle comunità locali. Sono infatti previsti numerosi interventi finalizzati alla rigenerazione urbana dei piccoli borghi, dell’edilizia scolastica, di parchi storici, di strutture sanitarie ecc. Interventi strategici, sulla base dei quali deve trovare attuazione la ripresa del Paese dopo le ondate pandemiche causate dal Covid 19.

Si è infatti registrato, a causa degli imprevedibili eventi verificatisi nell’ultimo biennio, un sensibile incremento dei costi delle materie prime, unitamente ad una seria e concreta difficoltà nel reperirle sul mercato, situazione evidenziata anche dall’ANCE in numerosi interventi pubblici.

Ad esso deve aggiungersi anche l’importante aumento del costo del carburante, provocato anche dai recenti accadimenti dovuti all’esplosione del conflitto tra Ucraina e Russia.

Tale quadro ha determinato pertanto una sospensione dei lavori in migliaia di cantieri italiani, nell’attesa di un ritorno verso condizioni maggiormente favorevoli per la loro esecuzione.

Tale scenario ha infatti determinato un rallentamento nei tempi di realizzazione delle opere pubbliche e nel raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Si è resa pertanto necessaria l’adozione di interventi in sede governativa che possano favorire le condizioni per una celere ripresa delle attività nei cantieri, sostenendo le imprese che operano nel settore dell’edilizia e dei lavori pubblici, consentendo al medesimo tempo il raggiungimento da parte delle Amministrazioni degli obiettivi fissati nel cronoprogramma.

Il Decreto Legge n. 50/2022 infatti, per consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione delle imprese alle nuove gare, introduce misure per fronteggiare il caro materiali, tra le quali si possono menzionare le disposizioni agli artt. 26 e 27.

Tali norme operano rispettivamente in materia di appalti pubblici di lavori ed in materia di concessioni di lavori ed introducono un obbligo di osservanza dei prezzari regionali da parte delle Stazioni appaltanti mediante l’aggiornamento straordinario dei prezzari regionali, stabilendo altresì che in caso di inadempimento da parte delle Regioni nell’adozione del nuovo prezzario, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile può esercitare un potere sostitutivo finalizzato all’aggiornamento dei prezzari entro 15 giorni dalla scadenza del 31 luglio 2022.

L’auspicio è quello di poter vedere al più presto la ripresa dei lavori nei cantieri, per favorire il rilancio del Sistema Paese e per dare concreta attuazione agli obiettivi fissati nel PNRR.

 

Gianluca Mastromarino

Consigliere Comune di Statte

Consigliere Unione dei Comuni “Terra delle Gravine”


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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