Taranto: Comune e Amiu multati di 350.000

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Il Garante della Privacy interviene a seguito di una segnalazione sulle fototrappole

 

«Quanto accaduto da alcune settimane, in merito all’utilizzo improprio dei filmati e delle foto provenienti dalle fototrappole è filodrammatico e in parte comico» dichiara Francesco D’Eri, Responsabile At6.

«Dopo una conversazione avvenuta da parte mia con il Segretario Generale del Comune di Taranto, Eugenio De Carlo, la notizia trapelata circa una sanzione combinata dal Garante della Privacy al Comune di Taranto e ad Amiu s.p.a. si è concretizzata: 350.00 euro, di cui 150.000 al Comune e 200.000 all’azienda. Quest’ultima avrebbe diffuso, attraverso social network le immagini e video di cittadini per azioni commesse nel 2021 in cui si sarebbero riconosciuti e di conseguenza sarebbe stata violata la privacy».

«Denunciamo in questo, pertanto, – sottolinea D’Eri – una gestione scellerata da parte dell’azienda Amiu, che non solo vede depauperare le casse del Comune, di ulteriori somme, davvero troppe rispetto agli incassi delle stesse multe e alle quali si aggiunge l’aumento della Tari del 6% senza che il servizio di raccolta differenziata sia partito in tutta la città, così come propagandato dall’ex sindaco Melucci».

«Riteniamo che il servizio di igiene urbana, – continua D’Eri – dalla raccolta e conferimento dei rifiuti alla pulizia delle strade e in generale della città di Taranto sia insufficiente rispetto alle tasse pagate dai contribuenti. Tanti soldi pubblici, troppi, circa 500000€ ad esempio sono stati spesi per sistemare il lungomare Leogrande per poi ritrovarlo peggio di prima!»

«La città trabocca di immondizia – conclude D’Eri – ovunque e ai tempi di Cito senza fototrappole la città era pulita. Vinceremo e la città con AT6 tornerà la Svizzera del Sud».

 

Francesco D’Eri

Responsabile At6


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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