Forniti gli indirizzi per la proroga dei contratti di servizio TPL su gomma non oltre il 2026

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Maurodinoia: “Proroga necessaria alle imprese anche per gestire finanziamenti volti alla sostenibilità del trasporto pubblico locale”

Approvato dalla Giunta l’atto di indirizzo per la proroga dei contratti regionali di servizio di trasporto automobilistico e di trasporto automobilistico sostitutivo/integrativo ferroviario, a decorrere dalla data di scadenza degli stessi (cioè 31/12/2022, e per alcuni 31/03/2023) e per un periodo pari al 50% della durata complessiva degli affidamenti, comunque non oltre il 31/12/2026.

Anita Maurodinoia
Assessore ai Trasporti  Regione Puglia

Questa delibera nasce dalla necessità di affrontare le gravi conseguenze economiche causate dal Covid e di aiutare gli operatori del settore del trasporto pubblico locale e regionale, cercando di mitigare gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l’emergenza epidemiologica e di sostenere gli investimenti – spiega l’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia -. Cogliendo l’opportunità fornita dall’art. 24 della Legge n. 25 del 28/3/22, abbiamo ritenuto necessario prorogare i suddetti contratti di servizio, però, non oltre il 2026. In questo modo le imprese potranno effettuare investimenti e usufruire di finanziamenti già ottenuti, come quelli relativi al rinnovo del parco mezzi autobus extraurbani o quelli inseriti nel PNRR orientati alla sostenibilità ambientale e al miglioramento dei servizi di trasporto dei passeggeri, senza correre il rischio che tali investimenti abbiano un periodo di ammortamento superiore alla scadenza dell’affidamento.

La delibera fornisce indirizzo anche agli Enti Locali competenti di valutare l’avvio delle opportune determinazioni tese a disporre la proroga, se ci sono i presupposti e le condizioni, degli affidamenti in atto e dei contratti di servizio automobilistico che abbiano scadenza antecedente al 31/12/2026. Ma soprattutto raccomanda alle Province e alla Città Metropolitana di Bari, autorità competenti dei futuri affidamenti in qualità di ATO (Ambiti Territoriali Ottimali), di proseguire le attività utili alla conclusione, delle procedure di gara per l’affidamento dei servizi di TPL urbani e interurbani, senza dover andare oltre il 2026.

A causa del Covid le procedure che vedevano gli ATO, cioè le Province e la Città Metropolitana di Bari, impegnati ad approvare i Piani di Bacino e poi a bandire le gare per l’affidamento dei servizi di TPL su gomma si sono bloccate o sono andate avanti a fatica”, afferma Maurodinoia. Del resto le delibere di Giunta regionale, di cui una determinava i Servizi minimi di TPL, i Costi standard (quale elemento di riferimento per la quantificazione dei corrispettivi da porre a base d’asta per gli enti locali che affidano servizi di TPL) e l’attribuzione delle risorse del Fondo Regionale Trasporti a ciascun ATO, e l’altra definiva lo schema tipo del bando di gara atto prodromico allo svolgimento, da parte degli ATO, delle gare per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico automobilistico urbani ed extraurbani, sono state approvate proprio poco prima dello scoppio della pandemia. “La pandemia ha modificato la domanda di trasporto e ha fatto emergere specifiche esigenze e criticità territoriali, a cui si può rispondere solo modificando e adeguando i servizi minimi di trasporto automobilistico definiti con la DGR n. 2304/2019 –  continua l’assessore-. Ecco perché oggi la Giunta ha predisposto che, nelle more della scadenza dei contratti di servizio e dei nuovi affidamenti da parte degli ATO, la Regione avvierà i confronti per arrivare alla modifica e all’aggiornamento della delibera n. 2304.”

In una recentissima nota la stessa UPI Puglia ha manifestato i disagi delle Province in questa situazione, appoggiando l’ipotesi di una proroga dei contratti di servizio. Nella sua nota l’UPI sostiene, inoltre, che le Province hanno bisogno di un quadro di riferimento più stabile e che la Regione deve aggiornare i propri atti di programmazione adottati prima della pandemia, la quale ha condizionato pesantemente la gestione del servizio e che è stata seguita da altri elementi di criticità come l’incremento repentino del costo dei materiali e dalla crisi russo-ucraina. “Abbiamo accolto e condiviso questa richiesta – conclude l’assessore –, però le Province e la Città metropolitana di Bari adesso si devono dare da fare per espletare le gare per l’affidamento dei servizi TPL. Entro il 2026 tutto l’iter deve essere concluso e non è una data così lontana come può sembrare.”


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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