APERTAMENTE di Mario Guadagnolo* La politica ormai è una MONNEZZA!

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Molti  mi fanno domande sul degrado della politica in particolare in Puglia.
Io non voglio creare un vespaio di polemiche ma come sapete non mi nascondo mai dietro il politicamente corretto ne’ dietro analisi sociologiche e quindi non temendo le critiche e fregandomene di avere consensi, dico pane al pane e vino al vino e chiamo le cose col proprio nome.
Bene, fatta questa necessaria premessa ecco la mia analisi cruda, cattiva e amara, forse anche qualunquista della situazione politica a Taranto, ma vi garantisco speculare alla più generale situazione di degrado politico in cui versa il Paese e in particolare la Puglia.
Non esistono i partiti, alle elezioni si presentano liste raccogliticce e temporanee di persone che dicono di avere qualche consenso, non ci sono idee, progetti o culture politiche dietro, ci si inventa al momento un logo, una sigla, uno slogan e si mette su un gruppo appropriandosi indebitamente della definizione di lista civica che invece è una cosa seria e ben altra cosa. Alla fine da questa lista raccogliticcia costituita con chi ci sta, viene eletto qualcuno che ovviamente poi non darà conto a nessuno dei suoi atti, delle sue scelte e dei suoi comportamenti ma solo a se stesso e obbligherà il sindaco a trattare solo con lui ricattandolo in ogni momento con la minaccia di ritirargli la fiducia.
In fondo a costo di scadere nel qualunquismo oggi le elezioni si risolvono in una sorta di concorso per un posto di lavoro temporaneo e precario che dura 5 anni e ben pagato soprattutto se poi si diventa assessore dal momento che un Assessore percepisce un’indennità superiore a quella di un consigliere. Come unità di grandezza pensate che un Consigliere comunale percepisce un gettone di presenza ai consigli comunali e alle commissioni consiliari di 36,15 euro a seduta. Quindi si tratta di un’entrata che sfiora i 2000 euro al mese. Fatevi un pò di conti e comprenderete che essere eletto Consigliere comunale è appetibile e conveniente. Si comprende bene che soprattutto per un disoccupato è un terno al lotto “fare il concorso” per Consigliere comunale e se gli va bene entrare nel giro e fare l’assessore. Questo spiega il gran numero di concorrenti nelle liste cittadine di gente senza arte ne’ parte che tenta la carta e se gli va bene si sistema per cinque anni. È chiaro che persone di questo genere sono ricattabilissime e a loro volta se elette usano il ricatto politico come sistema. Questa analisi cruda e amara della realtà è tale perché purtroppo è finita l’era della ideologia, della cultura politica, dei progetti e delle idee. Ed ecco la ragione della composizione e scomposizione nel giro di un mese di liste, partiti, candidati, consiglieri e assessori che cambiano partito e schieramento come cambiano le mutande. Di questa vergogna ne fanno le spese prima di tutto i cittadini, poi la politica in generale che è vista come affarismo e pressapochismo ma anche le tante innumerevoli persone per bene che pure ci sono e vogliono far politica seriamente ma che se ne  allontanano perché schifati. Ecco spiegato l’astensionismo massiccio ed ecco spiegato il fatto che le persone per bene che vorrebbero spendersi in politica e dare un contributo serio vogliono stare lontane da questo tipo di politica. Se un partito il cui programma politico è la politica del vaffanculo prende una valanga di voti raccattando candidati per strada e mandandoli in Parlamento e facendo diventare uno scappato da casa deputato o senatore, se un Presidente di Regione come Emiliano può nominare assessore un leader della parte politica opposta alla sua che a suo tempo era il candidato Presidente dello schieramento opposto, se questo stesso Presidente di Regione (eletto da uno schieramento di sinistra) può fare la campagna elettorale per il Sindaco di un partito filo fascista opposto alla sua cultura e al suo schieramento, se può appoggiare indifferentemente un Sindaco di Destra o di Sinistra (prima sosteneva Gugliotti poi Melucci), se un Consigliere regionale a Bari sostiene Emiliano e a Taranto sostiene il candidato alternativo a quello che sostiene Emiliano, se un candidato Sindaco già segretario del PD si mette alla testa di una coalizione di centro destra e se la destra accetta di essere guidata da un ex segretario del PD, se questo accade impunemente ed è ritenuto normale di cosa ci si dovrà più meravigliare?
Il degrado della politica è ormai giunto ad un livello tale che corre il rischio di distruggere la nostra democrazia. E io non mi rassegnerò mai ad un simile mercimonio perché la politica quella vera, quella alta alla quale io sono cresciuto e mi sono formato è tutt’altra cosa.
E non me ne frega proprio niente se i sostenitori di questa politica monnezza mi daranno del datato e del superato.
Prof. Mario Guadagnolo già Sindaco di Taranto, scrittore e saggista

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