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Appalto ex Ilva, Di Gregorio (PD): a rischio centinaia di posti di lavoro un’altra tegola sul territorio imprenditoriale

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“Un’altra tegola colpisce il sistema produttivo di Taranto. La decisione di Acciaierie d’Italia di sospendere le attività di 145 imprese dell’appalto, mette a rischio centinaia di posti di lavoro e rende più debole un sistema già in grave difficoltà.

Le aziende locali e le nostre maestranze hanno garantito il funzionamento di un complesso industriale obsoleto che ha bisogno di interventi urgenti e radicali. Le imprese e i lavoratori hanno sopportato ritardi di mesi, talvolta di anni, nel pagamento di prestazioni e forniture regolarmente erogate.

Per questo, il provvedimento di Acciaierie d’Italia appare grave. Questa vicenda è il chiaro segnale di relazioni ormai azzerate tra l’azienda e la comunità che la ospita. Ma Taranto non può essere trattata così. L’intera questione dell’ex Ilva va urgentemente affrontata dal nuovo Governo.

Quanti soldi sono stati bruciati inseguendo il miraggio della cosiddetta ambientalizzazione del siderurgico di Taranto? Quanti anni sono trascorsi senza sostanziali miglioramenti dell’impatto ambientale i cui parametri se sono migliorati è solo per effetto del dimezzamento della produzione? E quante altre risorse finanziarie finiranno in quello che sembra un pozzo senza fondo? A queste domande né l’azienda, né il governo danno risposte esaustive.

Eppure, in altre parti del mondo si preparano a produrre acciaio green.

In un articolo de IlSecoloXIX del 28 ottobre scorso, si descrive come, a Boden, in Svezia, la società H2 Green Steel stia costruendo la prima acciaieria al mondo (foto di copertina) a emissione zero i cui impianti saranno alimentati da energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e idrogeno. Secondo le previsioni gli impianti entreranno in esercizio nel 2025 con una produzione di 2,5 milioni di tonnellate per salire a 5 milioni entro il 2030. L’investimento complessivo è di 5 miliardi e l’intera operazione è finanziata dalle banche e dal mercato. Come si vede il cambiamento è possibile, se lo si vuole veramente!”

Di Gregorio (Pd)

 

 


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Redazione Oraquadra

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