Alessandro Pipino: Ex Ilva, Spera (Ugl): Governo ci convochi per piano strategico sull’acciaio
Roma – “Quanto accaduto in questi giorni nella ex Ilva di Taranto è la conseguenza della cattiva gestione e della poca consapevolezza di quanto complessa la vertenza che riguarda la più grande acciaieria d’Europa e coinvolge un intero territorio, i
lavoratori diretti ed indiretti che proprio in questi giorni vedono i loro contratti e ordini dissolversi tramite una Pec inviatagli dall’azienda”. Lo afferma il segretario nazionale Ugl metalmeccanici, Antonio Spera, il quale “ritiene fondamentale l’intervento pubblico, quale garanzia migliore per occupazione e ambiente”. “Bisogna attuare un piano strategico per il fabbisogno e l’utilizzo dell’acciaio, comprendere cosa serve ed il ruolo del nostro apparato produttivo, pensando anche a Terni e Piombino, piano che è essenziale condividere con le imprese ed il sindacato, per trovare le migliori soluzioni per il benessere e la sicurezza dei lavoratori. Per questo, riteniamo fondamentale una convocazione da parte del Governo, al fine di aprire un vero e fattivo tavolo di confronto”, conclude Spera.
Intanto il Ministro Urso: “aspettiamo risposte immediate da Acciaierie” e convoca sindacati e Emiliano giovedì 17

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al termine di alcune interlocuzioni attivate da sabato per affrontare il dossier Acciaierie d’Italia, exILVA, ha concordato con il governatore della Puglia Michele Emiliano un incontro a Roma giovedì prossimo. Sempre il 17 il Ministro incontrerà anche i rappresentanti dei sindacati nazionali di categoria. Nel contempo il governo aspetta già dalla riunione del cda di domani “concrete risposte per l’indotto e per i lavoratori, a fronte di una decisione che ha suscitato giustamente sconcerto, tanto più per le modalità con cui è stata annunciata, assolutamente inaccettabili”. Al Ministero si fa notare, come precisa una nota, che “nulla era stato preannunciato dall’azienda negli incontri che lo stesso Ministro aveva avuto nei giorni scorsi con Ceo e Presidente di Acciaierie d’Italia, così come con l’azionista pubblico, proprio al fine di affrontare le problematiche dell’azienda anche in riferimento alle risorse pubbliche già destinate e ai nuovi provvedimenti appena deliberati, come quelli inerenti le imprese gasifere, nel quadro di un programma che dia assoluta certezza sulla riconversione produttiva ed ecologica dell’azienda e quindi sul futuro della più grande acciaieria d’Europa”.

