I.C. Galilei: Giornata senza frontiere in nome dell’Unicità

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Marco D’Aniello ospite a plesso Giusti: #tristezzazero, perché la disabilità non è un barriera

Marco D’Aniello ospite a plesso Giusti

Ogni anno il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità e come ogni anno l’Istituto Comprensivo Galileo Galilei di Taranto prepara una festa a tema. Quest’anno con un giorno di anticipo ed è stata intitolata: Giornata senza frontiere.

“La disabilità non è un limite, ma un dono di unicità – spiega la dirigente scolastica, Antonietta Iossa -.  Lo scopo di questa iniziativa è sensibilizzare tutti noi e i nostri ragazzi in crescita sull’importanza dei diritti e del benessere delle persone disabili, ponendo l’accento sull’importanza dell’integrazione e dell’inclusione contro ogni tipo di discriminazione. La nostra è una scuola che punta molto sull’ inclusività e oggi ne è stata una prova”.

Alla manifestazione ha partecipato Marco D’Aniello, campione italiano di nuoto con autismo che ha infiammato i cuori dei ragazzi presenti. Partendo dal suo libro, “Il mio tuffo nei sogni, una storia di sport e amicizia” di Rossella Montemurro con la prefazione di Mara Venier, edito Altrimedia, ha raccontato la sua storia e risposto alle innumerevoli domande, cantando e ballando con loro, senza lesinare su abbracci e selfie. Un ragazzo speciale che ha ricordato a tutti che non bisogna mai mollare, nemmeno quando la vita può sembrarti difficile e diventi oggetto di scherno e bullismo. C’è sempre una speranza. Con il suo motto #tristezzazero ha ricordato a tutti i presenti che bisogna vivere credendo sempre nei propri sogni nel rispetto degli altri.

“Mi sentivo perso, ero vittima di bullismo – ha raccontato Marco -. Poi ho visto quella fiction con Raoul Bova e mi è scattato qualcosa dentro: ho capito che potevo anche io fare qualcosa di bello. E che lo sbagliato non ero io: io sono speciale”.

“Ringrazio Marco per essere stato con noi come testimonial diretto di come le attenzioni e la giusta spinta possano portare a raggiungere grandi traguardi. Ringraziamo anche la sua mamma e il suo papà che lo hanno accompagnato”, conclude la DS.


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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