Il Buongiorno di Pina Colitta. Solitudine in musica.

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Il titolo sicuramente non fa presagire nulla di positivo…

In realtà non è così.

Oggi dirò di tristezza, nonostante siamo invece in prossimità di giorni che dovrebbero essere di gioia e di serenità, di ritrovarsi e consolidare sentimenti. Io direi anche di ritrovarsi e cercare dentro di sé il modo di esserci, seppur in solitudine.

E spesso, proprio intorno a Natale che si risvegliano questi momenti di cupa solitudine, che in tanti si ritrovano a vivere!!!

Non esiste, ovviamente, una ricetta per superare la solitudine, ma sicuramente ci sono dei comportamenti utili per migliorare la qualità della propria vita e che, spesso, possono funzionare non solo nell’immediato, ma anche a lungo termine.

Va detto, però, che non si tratta di risolvere o di trovare soluzioni a problematiche più grandi, ma si tratta solo di buone pratiche per stare meglio con se stessi e con gli altri.

Chi non ha mai sentito parlare di musicoterapia?

Il concetto è semplice: per molte persone la musica è un ottimo modo per superare la tristezza e sentirsi più felici magari anche con un ritmo coinvolgente, con delle parole, quelle di una canzone, che riescono a toccare le giuste corde dell’animo.

In realtà, la musica è un buon viatico per dare sfogo a determinati sentimenti e soprattutto per mettere fuori le emozioni.

Superare la solitudine con la musica non è sicuramente la soluzione ultima possibile, ma si tratta di qualcosa che può aiutare anche a livello sociale.

Ad esempio, mi viene in mente che chi ama cantare o chi sa suonare o anche chi vorrebbe solo fare un’attività legata alla musica potrebbe scegliere, per esempio, un corso di canto di coro o di uno strumento o anche, più semplicemente, partecipare ad un gruppo musicale se ha già una certa vocazione professionalità di questo genere.

Lasciatemi passare questa espressione “la musica può diventare la colonna sonora della nostra vita” e questo vale, sia per quei momenti negativi che per quelli positivi.

Personalmente, quando sono triste amo ascoltare canzoni più malinconiche, poi ad un certo punto, se mi rendo conto di esagerare, cambio genere e quindi cerco di ascoltare invece canzoni che non sono in linea con il mio umore, ma che lo vanno a contrastare.

Insomma essere a contatto con i propri sentimenti e le ragioni per cui se si è un pò giù, è un modo davvero utile per andare oltre i periodi di tristezza e solitudine. Spesso è quello che, purtroppo, accade spesso in questi periodi di festa con momenti di autocoscienza, momenti di meditazione, quando tutto intorno è festa, luci e ritrovarsi in famiglia…

Ebbene si, può accadere, perché no, quando tutto intorno è movimento, che si possa approdare in un immobilismo meditativo, ma anche in un’occasione per ritrovare la propria strada.

“La musica era il mio rifugio. Ho potuto strisciare nello spazio tra le note e dare la schiena alla solitudine.”
Maya Angelou

 


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