Accade in ItaliaMusicaSpettacolo

L’album “Vado al massimo” di Vasco Rossi 40 anni dopo

Condividi

Milano. «Per la critica, o eri cantautore o eri pop: per questo pensavo a un rock popolare, anche se ero cresciuto con i cantautori; Battisti, De Gregori, Guccini, De André o Gaber erano troppo avanti, il nuovo anche perfetto in tutto: sono cresciuto con loro, poi ho trovato il mio stile ma sono figlio loro».

È un passo dell’inedito libro cartonato e a colori contenuto in “Vado al massimo 40th Rplay Special Edition” di Vasco Rossi che Carosello Records, storica etichetta di Vasco, ha pubblicato in una speciale riedizione rimasterizzata del rivoluzionario disco del 1982 in occasione del quarantesimo anniversario che contiene, oltre alla title track, brani straordinari come “Ogni volta”, “Canzone”, “Splendida giornata”, “La noia”.

La special edition include il cd, il vinile, un inedito libro cartonato e a colori, a cura del giornalista Marco Mangiarotti, nato da una lunga e recente chiacchierata con Vasco, in cui racconta la storia di “Vado al massimo”, la sua esperienza al festival di Sanremo, le interviste a coloro che hanno partecipato alla realizzazione del disco e foto inedite di quel periodo.

«Io a Sanremo ci sono rimasto male perché nessuno capiva la mia ironia – ha detto il Komandante a Mangiarotti – Pensavo di andare come Enzo Jannacci o Fred Buscaglione e invece sono stato preso per un drogato, un tossico, un ubriaco, scrivendo solo che sono inciampato e ho buttato via il microfono».

Nel cofanetto da collezione, a tiratura limitata, è presente una cartolina per il download gratuito dello storico remix di “Una splendida giornatae, in versione rimasterizzata, anche il 45 giri culto diVado al massimo, canzone portata al festival di Sanremo, e come b side “Ogni volta”.

«Mi interessava vendere canzoni ma facevo concerti solo in tutte le sagre dell’Emilia Romagna fino a quando incontrai Gianni Ravera, il patron del festival di Sanremo, che cercava novità e mi chiese di andare al festival: nonostante la mia risposta di essere un rocker, mi convinse dicendomi che avevo bisogno di una platea nazionale», è il ricordo del cantautore di Zocca.

“Vado al massimo 40th Rplay Special Edition” è stato masterizzato da Maurizio Biancani, che ha dato nuova vita alle nove tracce dell’album del 1982, per un ascolto eccezionale come mai avuto prima; Biancani non è solo uno dei più importanti ingegneri del suono della musica italiana, ma è stato anche lo storico fonico della versione originale dell’album “Vado al massimo”.

“Vado al massimo”, considerato uno vero spartiacque della musica italiana, è il primo disco pubblicato per Carosello Records, che vendette allora oltre 200.000 copie restando in classifica per ben 16 settimane, tanto da valergli la certificazione di disco di platino; il titolo è ovviamente legato all’omonimo brano “Vado al massimo” che lo vide esordire sul palco del festival di Sanremo su invito di Gianni Ravera che da buon intenditore, aveva capito che Vasco rappresentava il nuovo rispetto a tutta la musica che circolava allora.

In un mercato discografico dominato da cantanti melodici leggeri e da cantautori “politicamente impegnati”, e un crescente interesse radiofonico verso la disco music, il rock genuino e provocatorio del Blasco era qualcosa di raro, quasi unico.

Vasco decise di accettare l’invito di Ravera e mettersi in gioco, seguendo quella sincera urgenza comunicativa che segnò la sua partecipazione al festival come uno dei momenti emblematici della sua carriera che lo hanno consacrato nel tempo come la più grande rockstar del nostro Paese; si presentò in modo rock, spontaneo e irriverente come nessun altro, impersonando lo spirito provocatorio e goliardico sia del testo che della musica di “Vado al massimo” in una performance che rimase impressa nella memoria collettiva di tutta la nazione, un vero e proprio evento della storia della canzone italiana.

Ad affiancare il brano “Vado al massimo” ci sono capolavori come “Canzone”, che apre con le strofe dedicate al padre, “Ogni volta” brano intimo e personale che la critica non comprese immediatamente, le intramontabili hit “La noia” e “Splendida giornata”, “Amore… aiuto” che Vasco ha riportato sul palco nel tour dei record di quest’anno.


Condividi

Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

Lascia un commento