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Allenati contro la violenza

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Barone e Piemontese: “Firmati ieri i protocolli d’intesa tra Regione, Coni, Cip, sport e salute”

Sottoscritti ieri mattina in Regione, durante una conferenza stampa congiunta con gli assessorati al Welfare e allo Sport per Tutti, i due protocolli d’Intesa triennali con C.O.N.I. Puglia, C.I.P. Puglia e “Sport e Salute” spa, nell’ambito della campagna di comunicazione “Allénati contro la violenza”. La conferenza si è aperta con il cordoglio dei presenti per la scomparsa improvvisa di Giovanni Santoruvo, funzionario del dipartimento Salute.

La campagna di comunicazione “Allénati contro la violenza”  è partita lo scorso novembre e ha l’obiettivo di diffondere un’attività di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, attraverso la brandizzazione di eventi sportivi, il cui calendario e’ stato presentato questa mattina, organizzati sul territorio regionale attraverso la collaborazione dei centri antiviolenza, delle federazioni sportive e delle associazioni sportive dilettantistiche. Sono intervenuti l’assessora al Welfare Rosa Barone, il vicepresidente e assessore allo Sport per Tutti Raffaele Piemontese, la direttrice del dipartimento Welfare Valentina Romano, il dirigente di sezione del dipartimento Sport per Tutti, Benedetto Giovanni Pacifico, Angelo Giliberto per il C.O.N.I. Puglia, Giuseppe Pinto rappresentante Cip – Comitato Italiano Paralimpico. Puglia e Lorenzo Marzoli per “Sport e Salute” spa. Presenti anche numerosi rappresentanti di federazioni sportive  e associazioni.

Oggi, nell’ambito di questa campagna e della firma di due protocolli d’Intesa – dichiara l’assessora al Welfare, Rosa Baronevoglio rivolgere un grande ringraziamento per la sensibilità mostrata all’assessore Piemontese, al C.O.N.I. Puglia, al C.I.P. Puglia, a Sport e Salute spa, ai Centri antiviolenza, con cui stiamo cercando di lavorare in sinergia per coinvolgere i nostri concittadini nell’ambito del contrasto alla violenza sulle donne. Per l’occasione, intendiamo lanciare un messaggio di speranza perché grazie ad iniziative come questa, desideriamo sensibilizzare migliaia di persone affinché ci sia quel cambiamento culturale che da troppo tempo inseguiamo e di cui ognuno di noi ha abbiamo bisogno. La lotta alla violenza maschile su donne e minori deve coinvolgere tutti gli attori istituzionali, dell’associazionismo e del Terzo Settore e questo lo stiamo facendo da tempo”.

Non è la prima campagna che la Regione Puglia promuove e sostiene per sensibilizzare l’opinione pubblica nel contrasto alla violenza degli uomini sulle donne e, più in generale, alla violenza di genere, ma sappiamo che questa volta stiamo usando uno strumento molto popolare come lo sport”, ha detto il vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sport per Tutti, Raffaele Piemontese, sottolineando “l’impatto di una mobilitazione che chiama in causa i protagonisti dello sport professionistico, chi fa attività sportiva dilettantistica, chi fa pratica sportiva amatoriale e anche chi assiste agli eventi sportivi di qualsiasi livello: chiediamo a tutti di essere parte attiva nel diffondere consapevolezza e responsabilità per contrastare la violenza che si consuma magari sul pianerottolo di casa nostra”.

Esiste da tempo in Puglia un’attenzione costante riguardo il contrasto alla violenza sulle donne – spiega la direttrice del dipartimento Welfare, Valentina Romano – che ha consentito la strutturazione di una rete di servizi con i centri antiviolenza sul territorio, la sottoscrizione di protocolli operativi con le forze dell’ordine di recente anche con gli ordini professionali, in particolare con quello degli avvocati e degli psicologi. Lo scopo è quello di creare una rete e a tal proposito abbiamo pensato e ritenuto opportuno che questo lavoro sinergico dovesse essere ampliato anche nella logica che sta guidando il nostro dipartimento da due anni, tra le varie politiche, perché il Welfare da solo non può fare tutto. Pertanto è importante come l’assessore Piemontese abbia dimostrato attenzione sulla tematica perché il ruolo dello sport può essere davvero centrale. Lo sport è comunità educante. È importante per noi che lo sport presti attenzione al tema perché ritengo che questo coinvolgimento può avere dei risultati positivi in termini di educazione dei nostri giovani che poi saranno uomini rispettosi della donna”.

Sono previste due manifestazioni al mese per tutto il 2023, alcune in anteprima si sono svolte nel mese di dicembre – afferma Angelo Giliberto rappresentante C.O.N.I. Pugliae sono quindi certo che lo sport, come veicolo di diffusione di valori contro la violenza funzionerà e lo farà in maniera concreta”.

L’importanza di questo progetto – aggiunge Giuseppe Pinto rappresentante C.I.P. Pugliaè che attraverso il mondo sportivo, paralimpico e non, si sta cercando di far capire alle persone, ai violenti, che non si può usare violenza contro le donne. Perché come ha detto l’assessore Piemontese la violenza si trova dappertutto ma noi vogliamo far comprendere questo, che è una cosa sbagliata e attraverso lo sport lo vogliamo far capire a tutti. Allenàti o allènati contro la violenza sulle donne, in qualunque modo lo si interpreti c’è una cosa certa ovvero che la violenza contro le donne è sbagliata”.

Lo Sport è sempre di più strumento di Politiche Pubbliche – ha concluso Lorenzo Marzoli rappresentante di Sport e Salute spa. – La Povertà educativa, sociale, economica, il disagio e la vulnerabilità fisica e mentale, le discriminazioni, la criminalità grazie anche allo sport, possono diventare educazione, coesione, inclusione, integrazione, benessere e salute. L’accordo tra Sport e Salute e la Regione Puglia vuole incentivare lo sport nelle Scuole, nelle periferie, nelle città e nei comuni, in collaborazione con gli Organismi sportivi, con la rete associativa territoriale e con gli Enti e le istituzioni locali. Già oggi, Sport e Salute ha attivi in Puglia 41 presidi sportivi di periferia o con persone fragili, 33 isole nei parchi cittadini e porta lo sport in 715 plessi scolastici che coinvolgono 190000 ragazzi. Segno che quello che conta è fare squadra per il bene comune”.


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare."Non chi comincia ma quel che persevera"

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