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Ospedale San Cataldo, Di Gregorio (PD): il governo di centrodestra blocca i finanziamenti per completare i lavori

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Dichiarazione stampa del vicepresidente della Commissione regionale Sanità Vincenzo Di Gregorio (PD)

BARI –  «Sull’ospedale San Cataldo il centrodestra mistifica la realtà e non dice tutta la verità ai tarantini. Innanzitutto va ricordato che si costruisce un nuovo ospedale a Taranto perché lo hanno voluto l’allora presidente Vendola e il centrosinistra. Poi bisogna dire con chiarezza che i lavori rischiano di interrompersi perché il Governo tiene bloccati al Ministero della Salute 105 milioni di euro che spettano alla Puglia e a Taranto e servono per l’acquisto di arredi e attrezzature elettromedicali.

 

L’azienda costruttrice ha completato l’82% delle opere previste e l’Asl di Taranto, d’intesa con l’assessorato regionale alla Sanità, ha già bandito gare (per le apparecchiature), per un importo complessivo di 53,5 milioni di euro. Alcune di queste procedure sono in fase di aggiudicazione provvisoria. Senza i 105 milioni di euro (ex art. 20 delibera Cipe) fermi al Ministero della Salute, però, i lavori dovranno necessariamente interrompersi nei prossimi mesi.

 

La verità è questa. Perrini e Di Cuia la conoscono bene, ma non la raccontano ai tarantini per non ammettere le responsabilità dei rispettivi partiti di appartenenza. Non un documento, non un intervento, non una sollecitazione nei confronti del Governo da parte dei rappresentati di centrodestra. Il loro modus operandi è sempre lo stesso: additare l’avversario politico piuttosto che affrontare e risolvere i problemi dei cittadini.

 

Lo scorso 16 gennaio, ho proposto che una delegazione delle Commissioni I e III (Sanità e Bilancio) del Consiglio regionale, si recasse al Ministero della Salute per discutere e fare chiarezza sui finanziamenti necessari per il completamento dell’Ospedale San Cataldo. La richiesta di incontro, a tutt’oggi, è rimasta inevasa e non mi pare di aver sentito da parte dei rappresentanti del centrodestra alcuna pressione nei confronti del Governo amico che evidentemente guarda più al Nord dell’Italia che alla Puglia e al Mezzogiorno.

 

Un Governo che con l’autonomia differenziata intende spaccare il Paese, un governo che non attua alcuna politica attiva per il lavoro e non mette in campo misure di sostegno sociale e di lotta alla povertà. Ma tutto questo il centrodestra pugliese non lo ammetterà mai, molto più facile alzare cortine fumogene per nascondere le responsabilità del Governo sul completamento dell’ospedale San Cataldo.

 

Comunque, non perdo la fiducia: spero che ognuno si rimbocchi le maniche e faccia la sua parte per il bene della comunità tarantina, al di là degli schieramenti e delle appartenenze politiche».


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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