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Gianni Morandi torna con l’album “Evviva!” dal 3 marzo 2023

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Milano – «In Russia fui premiato, cantavo a favore della pace: oggi le cose si sono rivoltate, il tema della guerra è presente e spero che si mettano anche d’accordo».

Lo ha ricordato Gianni Morandi alla presentazione del suo nuovo album “Evviva!”, in uscita il 3 marzo 2023, e del tour “Go Gianni Go” nei palazzetti di Rimini, Milano, Firenze, Roma, Bologna, Torino, Ancona, Bari e Eboli.

«Il disco è nato nel giorno del mio incidente alla mano di due anni fa – ha confessato – Mi chiamò Lorenzo Jovanotti per confortarmi, ero giù di morale e lui ebbe parole che mi fecero bene; poi mi propose la canzone “L’allegria” e da lì è nata una collaborazione speciale, a fare concerti con lui, abbiamo anche cantato con Fiorello insieme. Ci sono canzoni “Stasera gioco in casa” che mi ricorda Bologna e i suoi viali, una ballata che sento adatta alla mia identità di interprete».

Questo disco arriva dopo la partecipazione come conduttore, al fianco di Amadeus, del recente festival di Sanremo, e a 5 anni di distanza dall’ultimo progetto “D’amore d’autore”; “Evviva!” è un viaggio in otto canzoni nel presente di un artista unico, con quattro tra i suoi più recenti successi “Apri tutte le porte”, “La ola”, “L’allegria”, “Fatti rimandare dalla mamma a prendere il latte (feat. Sangiovanni) ad alternarsi ad altrettanti brani inediti, tutti da scoprire, “Evviva!” (feat. Jovanotti), “Anna della porta accanto”, “Un milione di piccole tempeste” e “Stasera gioco in casa”.

«Tanta famiglia nel disco? – si è domandato – “Anna della porta accanto” è casuale, forse un sogno ma mia moglie è con me? “Fatti rimandare dalla mamma a prendere il latte” la cantano tutti, però questa canzone mi stava addosso, l’avevo tolta dai concerti ma ho dovuta rimetterla a grande richiesta».

“Evviva!” rinsalda e irrobustisce il legame di stima e di grande affetto con Lorenzo Jovanotti, che torna a mettere l’inconfondibile penna e le sue melodie al servizio dell’“eterno ragazzo” di Monghidoro e si supera duettando con lui nella trascinante canzone in apertura che dà il titolo all’album.

«Il mio compito è cantare delle belle canzoni, fare sorridere le persone che ascoltano – ha apostrofato – Mandare dei messaggi non lo so se può essere demandato ad un artista; quando cantavo “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” c’era il riferimento alla guerra del Vietnam, ci fu una interrogazione parlamentare, fu censurata dalla Rai: messaggi forse c’è qualcuno che li sa dare, preferisco avere rapporto con gli altri, essere generoso, educare un figlio».

Il tour di Gianni Morandi è la nuova avvincente corsa per raggiungere e riabbracciare il suo affezionato pubblico nei principali palazzi dello sport italiani, in partenza il 10 marzo.

Per questo tour il cantante ha pensato a una speciale scaletta, un concentrato di vitalità e potenza che mescola le tracce incluse in questo nuovo album e i grandi classici del suo repertorio, affiancato on stage da una formidabile band di 13 elementi diretta dal maestro Luca Colombo, alle chitarre con Michele Quaini, Ricky Quagliato alla batteria, Ambrogio Frigerio al trombone, Paola Zadra al basso, Maurizio Campo al pianoforte, Michele Lombardi alle tastiere, Camilla Rolando alla tromba, Nicholas Lecchi al sax, Daniele Leucci alle percussioni, Silvia Olari, Roberto Tiranti e Alessandra Kidra ai cori.

Questo album è un valore aggiunto ad un progetto che sa esaltare le caleidoscopiche doti di Morandi, dove brani uptempo e dal piglio trascinante come “L’allegria” e “Apri tutte le porte” (già disco di platino) fanno il paio con tracce dalle atmosfere ora intimiste come “Un milione di piccole tempeste”, ora dolci e sognanti in “Stasera gioco in casa”.

Se variegata è la tavolozza delle sonorità e dei registri interpretativi, uno e immutato resta lo spirito fresco e spontaneo di Gianni Morandi, con un occhio sempre attento ai giovani. Non a caso canta con uno degli artisti simbolo della Generazione Z, Sangiovanni, in “Fatti rimandare dalla mamma a prendere il latte”, la versione 2.0 della hit senza tempo, per i 60 anni dalla sua pubblicazione.

“Evviva!” è disponibile nei formati cd e vinile.

Morandi si è anche soffermato sui gemelli Battisti e Dalla per l’anniversario dei loro 80 anni dalla nascita di oggi e domani.

«Battisti mi mandò una canzone, l’ascoltai, ma era un mondo un po’ diverso dal mio, non la feci e lui mi disse che se la cantava lui – ha osservato – Avevo un buon rapporto con lui, abbiamo fatto anche un Cantagiro insieme, lui con “Balla Linda” e io con “Chimera”. Non ho mai capito perché decise di smettere, io non riuscirei a farlo ma posso anche capirlo, come anche Mina che non ce la feceva più sotto i riflettori».

«Ci siamo conosciuto nel 1963 con Dalla – ha rivelato – Abbiamo fatto concerti insieme, anche un disco: lui suonava il clarinetto e Gino Paoli lo fece diventare un cantante; abbiamo anche fatto un Cantagiro insieme dove lui era ultimo, poi dopo dieci anni si rivoltò la matassa e lui era primo».


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Franco Gigante

Il giornalista Franco Gigante, di Castellaneta, iscritto all'albo professionale dell'ordine nazionale dei giornalisti, ha cominciato a scrivere di calcio a metà anni sessanta per i settimanali regionali Il Gazzettino e NuovoSud, e di musica sui periodici nazionali Ciao2001 e NuovoSound. Come inviato musicale ha seguito per anni il Festival di Sanremo. «Nel 1982 ero inviato per il Corriere del Giorno e fui chiamato sul palco in rappresentanza dei quotidiani regionali, insieme a Sandro Mayer per i settimanali e a Mario Fegiz per i quotidiani nazionali: controfirmammo la busta con il nome del vincitore indicato da Giucas Casella che fu aperta alla nostra presenza nella serata finale: c’era il nome di Riccardo Fogli, vincitore di quell’anno con la canzone “Storie di tutti i giorni”». Ha seguito quasi tutte le edizioni di Un Disco per l’Estate a Saint Vincent, Gondola d’Oro a Venezia e Vela d’Oro a Riva del Garda. «Sul palco del Saint Vincent Estate 1978 presi parte a un gioco musicale in coppia con Fred Bongusto e trasmesso per la prima volta a colori dalla Rai; fra gli altri artisti di quella edizione c’erano anche Mia Martini, Patty Pravo, Franco Califano, Renato Zero, Tozzi, i Pooh, Oxa e Venditti». È inviato musicale dell'agenzia nazionale di stampa Italpress, è critico musicale per i quotidiani regionali Corriere Adriatico di Ancona, Il Centro di Pescara, Giornale di Sicilia, e collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia e Buonasera Taranto. Nella sua carriera ha scritto anche sui quotidiani Corriere Mercantile di Genova, Il Giornale di Reggio, Nuovo Molise, La Gazzetta del Popolo, La Provincia di Como, Il Giornale di Calabria, La Voce di Reggio, Calabria Ora e La Gazzetta dello Sport. È stato direttore del periodico Contatto, dell’emittente televisiva RTM e di Radio 94 Taranto. Come ufficio stampa ha curato la comunicazione del Centenario della Nascita di Rodolfo Valentino, Carnevale di Putignano, CantaGargano, Ercole d'Oro, Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile, Fondazione Rodolfo Valentino, Sagra da Farnedd e dei Sapori di Puglia, Premio Internazionale Rodolfo Valentino Economia Finanza Comunicazione e Ricerca, Valentino d'Argento, Mandarino d'Oro, Premio Internazionale Città di Valentino, Concorso Internazionale Musicale Crisalide, Concorso Internazionale d'Esecuzione Pianistica Città di Valentino, Comunità L’Incontro, Carnevale di Castellaneta, Miss e Mister Bellezza Jonica, Miss Castellaneta Marina; Enti e privati cui presta, o ha prestato, il lavoro di addetto alla comunicazione sono i Comuni di Castellaneta e di Palagiano, C.I.A. Area Due Mari Taranto e Brindisi, Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, Comunità Montana della Murgia Tarantina, Diocesi di Castellaneta, Discoteca Nafoura di Castellaneta, Discoteca DNA di Ginosa Marina, Caffè del Cavaliere di Matera, Colombata Famosa 1867 di Massafra, Jonica Eventi, Greenergy, Lega Navale Castellaneta. Ai primi anni settanta ha iniziato la carriera di dee-jay a Saint Vincent (Aosta), per proseguirla successivamente al Blu Moon di Marina di Ginosa e al Bi.Blu.Ar. di Martina Franca. A metà anni settanta ha dato vita a Radio Gieffe Castellaneta insieme ad altri appassionati di musica. «Era una delle prime radio ‘libere’ italiane della Puglia che condivisi con alcuni imprenditori per la parte economica e con molti giovani promettenti dee-jay; la radio dava voce ai cittadini con programmi di dediche e aveva anche strisce specifiche di vari generi musicali». In ambito sportivo è stato dirigente del Milan Club Castellaneta e della squadra del Castellaneta Calcio, insignito del Premio CONI 2000 e dei premi benemerenza FIGC 1992 e 2003. «Entrambe le Stelle al merito sportivo mi furono consegnate a Roma, nel 1992 dal presidente Antonio Matarrese e nel 2003 dal presidente Franco Carraro: in entrambe le occasioni l’emozione fu tantissima». Ha promosso e organizzato il Torneo Ludovico nazionale di calcio giovanile per quasi vent’anni insieme ad altri sportivi. Ha prestato servizio di capo stazione nelle Ferrovie dello Stato Italiane a Bari Centrale, San Basilio Mottola e a Castellaneta Campagna.

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