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“Mio fratello: tutta una vita con Peppino” di Giovanni Impastato il 4 marzo a Carosino (Ta)

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L’Amministrazione comunale di Carosino accoglierà, nella serata di sabato 4 marzo alle ore 18,30, presso il Castello D’Ayala Valva, l’autore Giovanni Impastato, per la presentazione del libro “Mio fratello: tutta una vita con Peppino”.

Una raccolta di dettagli, retroscena inediti e sfumature della vita di Peppino Impastato, ambientati a Cinisi,  un comune della città metropolitana di Palermo.

È la storia di due fratelli, Peppino e Giovanni, nati a distanza di cinque anni, l’ultimo dei quali sopravvive all’altro – che resterà per sempre ragazzo – e disperatamente si mette in cammino verso la verità, dopo l’assassinio di Peppino  per mano di Cosa nostra il 9  maggio del ‘78, lo stesso giorno in cui ci fu il ritrovamento del corpo senza vita dell’onorevole Aldo Moro.

L’Amministrazione Di Cillo, molto sensibile al tema della legalità,  ha spesso affrontato le problematiche legate alla mafia, coinvolgendo i bambini, con racconti calibrati sulla loro fascia d’età, sino ad arrivare  agli adulti, con diversi eventi, tra cui le manifestazioni che si sono tenute in ricordo del trentennale dalla scomparsa di Falcone e Borsellino.

Qualche settimana fa, inoltre, il Sindaco Di Cillo si è recato a Napoli, insieme alle classi e alle insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro”, per assistere ad un evento in memoria di Annalisa Durante, una ragazza uccisa per errore dalla camorra, nel 2004.

“La presenza di Giovanni Impastato ci onora profondamente: è una straordinaria occasione per invitare la cittadinanza a riflettere sul tema della mafia, e più in generale sulla legalità. La vita di Peppino Impastato s’impone, nelle nostre memorie, come un chiaro monito sull’importanza degli ideali positivi  in cui si crede e sulla ricerca della verità, a qualunque costo. Abbiamo fatto tutto il possibile affinché l’autore fosse ospite nel nostro Comune, poiché è la testimonianza delle atrocità – di matrice mafiosa – che hanno colpito la vita e la militanza di Peppino Impastato, ma non solo: è stato, infatti, grazie all’attività estenuante del fratello Giovanni e della madre Felicia, che fin da subito non credettero ad una realtà appositamente distorta, che venne riaperta l’inchiesta giudiziaria  che ha portato, poi, alla conoscenza della  verità storica. L’intera cittadinanza è invitata a partecipare a questo appuntamento che è una preziosa occasione di crescita per tutti.”


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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