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Documento Strategico del Commercio

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Casaimpresa/Confartigianato/Confesercenti: “Indispensabile che venga rivisto e rettificato sulla base dei dati, per parlare di scenari futuri del commercio”

 

“Va senz’altro riconosciuto l’atteggiamento di apertura mostrato dall’Assessore comunale  alle Attività Produttive  e dalla relativa Commissione del Comune di Taranto, che hanno inteso ascoltare le nostre osservazioni  in merito al Documento Strategico del Commercio, confermando che, quella del confronto e della collaborazione, è sempre la strada maestra per le scelte e decisioni importanti”.

Ad esprimersi sono i rappresentanti delle associazioni Casaimpresa, Confesercenti e Confartigianato, Francesca Intermite, Vito Lobasso e Domenico D’Amico  in merito all’importante strumento che andrà a regolare le nuove aperture commerciali sul territorio e quindi la distribuzione delle varie attività.

“Ribadiamo a tal proposito – proseguono –  la necessità  in particolare di rivedere lo stesso  documento, contestualizzando il  piano, ora incompleto, attraverso l’introduzione dei dati che fotografano l’attuale e reale situazione del commercio cittadino, attraverso una puntuale e completa mappatura del territorio. Solo  a seguito di questo lavoro di ulteriore verifica della bozza, la cui elaborazione l’assessore prevede nei prossimi quindici giorni,  si potranno avanzare proposte sugli scenari futuri del commercio. Le compensazioni ipotizzate come più volte sottolineato, non risolvono certo i problemi dei commercianti e del tessuto economico in generale, al contrario una politica di detassazione potrebbe alleggerire una classe  imprenditoriale messa a dura prova e che, nonostante il grande impegno profuso, non riesce mai a raccoglierne i riflessi, in termini di redditività.

Per questo i settori interessati dal DSC vanno sostenuti attraverso un’attività di programmazione ponderata e che contempli importanti passaggi e approfondimenti, per esempio in merito alla distribuzione degli spazi tra negozi di vicinato, e quelli di medie e grandi dimensioni, o con riferimento alla necessità di occuparsi dello spinoso fenomeno della desertificazione che interessa pienamente vie che hanno vissuto ben altri tempi, in cui erano al contrario costellate da negozi anche importanti. E parliamo per esempio di via Mazzini  e via Principe Amedeo, a cui si sono aggiunte in questi ultimi anni zone importanti come Via Cesare Battisti e molti tratti di via Liguria. Altra urgenza pensare ad un tessuto commerciale per l’isola, che potrebbe esprimersi al meglio se, alle caratteristiche del borgo antico e ad una maggiore attenzione per l’igiene e il decoro urbano, si affiancasse appunto la vivacità di nuove attività commerciali.

Per quel che riguarda i distributori automatici e la nostra richiesta di razionalizzare le aperture degli stessi ed una limitazione oraria  di vendita delle bevande in contenitori in vetro, non registriamo da parte del Comune alcun cenno che possa rassicurarci e quindi sollecitiamo che venga posta in essere un’azione mirata a razionalizzare il tutto, perché sia armonioso.
Questa è  la nostra posizione, e riteniamo utile evidenziarla ancora una volta, sicuri di avere dall’altra parte consiglieri comunali e assessore al ramo, attenti e dotati della giusta sensibilità per cogliere gli spunti di chi vive quotidianamente e in prima persona il commercio tarantino e le sue purtroppo molteplici difficoltà”.

Francesca Intermite CasaImpresa Taranto
Domenico D’Amico Confartigianato Taranto
Vito Lobasso Confesercenti Taranto


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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