“Lo Jus Primae Noctis” commedia scritta e diretta da Salvatore Carrozzo è stata un successo
Montemesola (TA) – Una gremita piazza di gusto salentino, dove convergono la facciata settecentesca del palazzo marchesale, coi suoi interessanti elementi e fregi architettonici, per l’occasione adottata quale scena di sfondo, accuratamente rielaborata con decorazioni e spaccati d’interni; le sensazioni ed i mille odori mediterranei, il tutto in un mix straordinario, per una gradevole serata sotto un costellato cielo d’agosto, hanno fatto da cornice ad una convincente regia in tutt’uno con una brava ensemble artistica.
Ecco il successo di un atteso evento teatrale: lo spettacolo intitolato “Lo Jus Primae Noctis”, scritto e diretto da Salvatore Carrozzo ed organizzato dall’Associazione Culturale Teatrale “Il Carrozzone” della Città di Montemesola, proposto nei giorni scorsi nella centralissima piazza montemesolina. Una fortunata commedia comico brillante che ha infatti registrato la presenza di tantissimo pubblico seguace e non della musa Talia ed appassionati del teatro di Salvatore Carrozzo.

Lui, artista poliedrico, affermato nella pittura impressionista e nella direzione e recitazione teatrale, capace nel suo stile di sempre di sostenere consensi e riconoscenze, ha portato questa volta sul palcoscenico una promettente rosa di personaggi e interpreti, rigorosamente in sontuosi costumi d’epoca, ruotanti in questa performance attorno al racconto di una strana consuetudine verosimilmente storica, e messa in opera da un pretestuoso marchese di un allora locale feudo: esilarante l’epilogo, come promesso!
Fulcro della commedia in tre atti, sono stati gli sposi promessi, in arte Nicola Zumpafuesso e Gisimina (rispettivamente, Giovanni Sibilla e Chiara Sibilla), tormentati ed ossessionati dalle sfacciate e terrificanti pretese del marchese di turno (Enzo Mannara); con loro hanno recitato la marchesa, Donna Tecla (Carmela Testa); Memena, abile a tramare nella intrigata vicenda e cameriera del palazzo (Anna Maria Scarano); Minguccio, uomo di fatica del palazzo (Tonino Pastore); Don Pasquale, cugino del marchese e complice dello stesso nelle intenzioni di dividersi l’ambita partecipazione ne “lo Ius Primae Noctis” (Giuseppe Moscato) e la moglie di quest’ultimo (Anna Maria Notaristefano).
La chiave di lettura? Affidata, insomma, alla numerosissima platea, risultata a sipario calato palesemente entusiasta e compiaciuta attraverso una interminabile e sonora ovazione.
Salvatore Carrozzo ha infine ringraziato il pubblico e quanti hanno preso parte alla realizzazione dell’opera.
Nino Gemmellaro

