APERTAMENTE di Ressa e Pastore (Demos) – Taranto merita di più. I cittadini di Taranto e della sua provincia meritano di più!
Oltre i classici “giochi di potere”, pantomime stucchevoli, posizionamenti e riposizionamenti funzionali volti esclusivamente ad ottenere un “posto al sole”, c’è una Città e una Provincia da governare.
Taranto vive un periodo storico in cui non è tollerabile assistere a continue e fatue lotte politiche che distolgono gli amministratori dai loro impegni. C’è una città che pur avendo incredibili potenzialità di crescita e sviluppo è incatenata a vecchie e logore logiche di potere per il potere, di personalismo e protagonismo che fanno da tappo a qualsiasi seria programmazione strategica che guidi i processi di sviluppo.
Viviamo in una città che l’ONU ha definito “una delle zone più contaminate della terra e zona di sacrificio“. Una città che vede violati i diritti umani a causa della compromissione della salute dei cittadini. A fronte di questa denuncia la politica, anziché unirsi, si divide, si parcellizza, abdica al ruolo di guida.
Le conseguenze del degrado della politica e dell’amministrazione cittadina e provinciale sono sotto gli occhi di tutti a partire dalla tutela della salute dei cittadini, spesso delegata solo allo spirito di sacrificio degli operatori sanitari che si trovano ad operare con scarsità di personale e di inadeguate strutture sanitarie, oltre che di una insufficiente rete di servizi di base. Le lunghe file di attesa ne sono una testimonianza.
I dati relativi alla disoccupazione sono scoraggianti, di contro, la spesa pro capite per gli interventi di contrasto alla povertà – che causa esclusione sociale – è estremamente insufficiente, così come insufficiente è il sostegno delle Istituzioni a quei settori che potrebbero rappresentare una risorsa economica e di sviluppo come la pesca e la miticoltura tarantina.
Gli stessi Giochi del Mediterraneo del 2026 anziché essere una opportunità di crescita e sviluppo sono diventati un “ring” in cui si scontrano biechi interessi di parte.
Eppure, ne siamo convinti, c’è una Taranto che non si adegua alla mediocrità, che guarda oltre. Una Taranto capace di reagire ai “giochi di potere” e che considera le risorse del territorio una concreta opportunità di crescita. Il mare, con i vantaggi che offre, il turismo, l’agricoltura e la cultura, non sono cosa da poco. Quello che manca è una seria e competente classe dirigente che sappia valorizzarle, che si apra al confronto, che sappia coinvolgere le migliori intelligenze anziché servirsi dei soliti “saltimbanchi” della politica, uomini buoni per tutte le stagioni.
Le ingenti risorse che riceverà Taranto dal PNRR e per l’organizzazione dei Giochi sono una opportunità che non possiamo perdere né sperperare per questo chiediamo alla politica tutta, al centrosinistra in particolare, di smetterla con i tatticismi, con le pseudo alleanze, con i giochi di ruolo, e pensare seriamente al futuro della nostra città mettendoci tutti a servizio dei cittadini.


