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APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – È qui la festa?

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Ieri sera a Grottaglie c’è stata la “Festa dell’Unità”, doveva iniziare alle 18:00, e come al solito la mezzora canonica di ritardo necessaria per riempire almeno le circa 100 sedie stese nel parterre del soprastante  palco che subito dopo i due “dibattiti” ha ospitato un concerto di una cover musicale.

Grottaglie Festa dell’ Unità:Fascismo storico; Fascismo perenne – dall’antifascismo all’educazione antifascista” Libro Riccardo Pagano

L’apertura è stata affidata alla presentazione del libro  “Fascismo storico; Fascismo perenne – dall’antifascismo

Aurelio Marangella

all’educazione antifascista“  coautore  Riccardo Pagano, Presidente provinciale dell’ANPI(Associazione nazionale partigiani d’Italia) Taranto, un’occasione per parlare “Fascismo ed antifascismo” , un argomento troppo delicato e importante per essere liquidato in un’ora, quindi un argomento che merita  di più, dove  sarebbe più utile far parlare gli autori che scrivono questi  libri, e non chi lo ha letto velocemente o ha letto solo l’indice e va per stereotipi. L’ argomento “Fascismo ed antifascismo” meriterebbe  sempre un confronto alla pari tra opposte fazioni, composte da storici e politici, per una lettura seria e chiara. Quindi non un argomento di piazza o da festa dell’Unità o di altra festa di partito.

Sarebbe stato più opportuno lasciare più spazio al secondo argomento, “Lavoro e Mezzogiorno fra passato, presente e futuro”  argomento che più interessa la gente  e intorno al quale, ieri sera,  sono stati chiamati  troppi relatori (Loredana Capone – Presidente del Consiglio regionale della Puglia e vice Presidente del Pd nazionale, Anna Filippetti – Segretaria del Pd provinciale, Massimo Serio – Presidente del Pd provinciale, Giovanni Battafarano – ex senatore della Repubblica, Mino Borraccino – Consigliere del Presidente della Regione Puglia, Ciro Petrarulo – Consigliere comunale Pd Grottaglie e  Giuseppe Guarini – Segretario del Pd cittadino).

A moderare entrambi i due dibattiti  Anna Rita Palmisani, componente della segreteria provinciale e cittadina del Pd), risultato interventi telegrafici e in alcuni casi  fuori tema.

Giovanni Battafarano

Ovviamente nulla da eccepire alla  Anna Rita Palmisani, purtroppo la serata  è risultata  un pour parler,   dove si è voluto fare colpo invitando a parlare tutta quella gente “blasonata” del Pd,  una sorta di  compagnia di giro  sembrerebbe  chiamata per una recita a soggetto, dove la  “festa” è parsa, tra le righe, una performance di luoghi comuni, dove bisognava dimostrare che il Pd di Grottaglie Grottaglie è unito, mentre alla riprova oggettiva mancavano metà degli iscritti, la base. Un Partito democratico che è all’opposizione al Palazzo, con due consiglieri che “resistono” sulle loro posizioni di grande critica a D’Alò, un Sindaco ormai in caduta libera nell’indice di gradimento, dove la questione  dei Comparti C, affrontata   da parte del Sindaco e del suo entourage in modo  cinico e capotico,  sta generando ferite profonde e insanabili, con sperpero vergognoso di danaro pubblico.

Ieri sera la “compagnia di giro” ha recitato più o meno bene la parte in commedia, la Presidente Capone è andata un po’ fuori tema, Massimo Serio, Presidente del Pd provinciale come al solito se la

Grottaglie Festa dell’ Unità: Loredana Capone

prende con i “grilli parlanti” (dopotutto ha un mentore importante da cui imparare: il caro D’Alema! sic), un Segretario cittadino Giuseppe Guarini, al quale nulla da dire come persona, ma come politico, più di qualcuno ha,  per questa persona, qualche riserva circa le sue capacità politiche; per resuscitare il Pd a Grottaglie ci vuole ben altro, occorrono persone di alte competenze capaci di  affrontare le varie problematiche del territorio,  dove prima di tutto va sanata la ormai evidente spaccatura del partito, troppe questioni serie  e della massima importanza sono trascurate, non vengono cercate le soluzioni e poi  va detto fuori dai denti:

La “trasfusione ” del gruppo ArtUno, ha generato una crisi di rigetto che ha generato a sua volta  un esercito di anticorpi  pronti a non mollare. Anticorpi che vengono definiti la parte del partito che non ha funzionato che ha fatto scelte sbagliate e chissà perché questa parte è riuscita  a eleggere due consiglieri che sembrano più sensibili alle problematiche, almeno teoricamente, mentre sappiamo bene che quella parte del Pd che amoreggia col Palazzo è totalmente indifferente e si gira dall’altra parte  di fronte a questioni come quelle dei Comparti C per esempio.

 

FestaUnità Grottaglie 4nov23

Purtroppo chi scrive è dovuta andare via mezzora prima della fine del secondo dibattito (iniziato intorno alle 19:30 per finire alle 21:30), insomma in un’ora non si poteva dire granché su lavoro e mezzogiorno, e oltre al fatto che non si possono  chiamare tanti relatori, fargli fare quasi passerella con interventi  della lunghezza  di un  twitter, e quindi  di fatto un vero sorvolo su argomenti che meriterebbero grandi riflessioni e confronti, innanzitutto mirati a capire perché la gente non si fida più della politica e perché le feste di partito sono ormai tramontate, al di là del pane con la salsiccia (tra l’altro carenti) e le note di un concerto, non esiste un goal, l’utilità di una festa di partito. Quando una parte del  partito come il Pd a Grottaglie è lontano anni luce dai veri problemi della Città, dove un Sindaco che parla di antifascismo nella Festa dell’Unità,  è più dittatore di un podestà del ventennio. Da una festa di partito  ci si aspetterebbe una vera apertura al dibattito atto a focalizzare le possibili soluzioni e non ignorare alla grande ciò che  sta generando grandi disastri.

Infatti ieri sera, in piazza principe di Piemonte, dopo i dibattiti, è sorta, nelle menti di molti presenti, spontanea la domanda: “È qui la Festa? e di che Unità si è parlato?”

 

 

Frammenti di dirette









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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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