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Angelo Di Lena (ItaliaViva) non ci sta sul modus operandi del nuovo direttivo

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Il componente dell’Assemblea regionale pugliese di Italia Viva Angelo Di Lena, contesta la mancata condivisione dei vertici di partito con i tesserati e amministratori locali

Pulsano (Ta) – Paradossale come Italia Viva che si presentava come una valida alternativa nel territorio tarantino, passi sopra con la stessa delicatezza di un caterpillar sui suoi tesserati e sulla base solida del partito che stoica ha portato sempre avanti le battaglie per la città di Taranto e la sua provincia, permettendo di fatto l’ingresso in partito con il benestare di Matteo Renzi del Sindaco Melucci.
Nel mentre Italia Viva in sfregio alla sua base, ai suoi tesserati, e a quegli esponenti che hanno lottato per anni per far acquisire consensi al partito, anche nei momenti in cui salire sul carro dei vincenti sarebbe scaturito un vantaggio maggiore, ma per coerenza e per senso di appartenenza, alcuni come il consigliere Di Lena del Comune di Pulsano, non si sono lasciati affascinare dalla vittoria facile, ed è proprio quest’ultimo che lamenta la non considerazione, vista l’assegnazione di facto delle cariche più importanti senza essere stato preso in considerazione, come se aver servito il partito per diversi anni, senza mai voltarsi verso altre opportunità politiche, non contasse nulla, nonostante il servizio reso, si è  ritrovato da solo a fronteggiare polemiche che si basavano sul nulla di fatto, ma anche in quel caso il partito dove era?
Strano come per ITALIA VIVA sia così facile non guardare con attenzione il percorso politico del Sindaco “più amato di Taranto” e dimenticare con la stessa facilita’ il percorso e le lotte che consiglieri come DI LENA hanno fatto negli anni per rendere il partito quello che è oggi, addirittura permettendo lotte intestine, che servono forse solo a distrarre l’attenzione dal vero problema: “ Melucci e co.”
Il Consigliere Di Lena esprime pubblicamente la preoccupazione per la mancanza di condivisione sulla scelte delle nomine nella  cabina di regia, nella Segreteria nazionale ma soprattutto mancanza di dialogo, in netta contrapposizione dei valori di partito fondati con partecipazione attiva, condivisione delle scelte e coinvolgimento della cittadinanza, e con attenta riflessione e senso di responsabilità che una parte significativa dei membri e del consigliere Di Lena di Italia viva ma anche elettori e simpatizzanti che si sente l’obbligo, oggi, di prendere le distanze dall’attuale segreteria regionale e provinciale , a causa della sua evidente scarsa volontà di coinvolgere chi in questi anni anziché votare Fitto ed Emiliano ha lavorato con sacrificio per il partito.
La mancanza di una condivisione efficace delle decisioni interne del partito crea disorientamento tra gli iscritti e compromette l’impegno  per il bene della comunità.
Caro partito, stai sereno!
Chi dimentica chi ha lottato, chi porta avanti i valori di partito, chi premia assegnando posti di regia a persone che non hanno avuto problemi a voltare faccia come si cambia una camicia, ha un solo destino futuro…
Ai posteri e ai vertici di partito l’ardua sentenza.

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Redazione Oraquadra

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