Il Buongiorno di Pina Colitta. Una casa per “sentirsi a casa!”
La casa non è più un luogo soltanto dove stare ma è anche un luogo dove esprimersi e sentirsi pienamente a proprio agio. Oggi è superato il concetto che rimanere a casa, non vuol dire non essere a proprio agio e non godere dei piaceri di un weekend o di una cena fuori. Sicuramente la recente e passata epidemia ha modificato la percezione che si è sempre avuta della casa.
La casa è oggi un rifugio sicuro che ha protetto non solo dal virus, ma anche dai luoghi in cui si poteva esprimere perché fuori non si poteva andare. La scoperta eclatante è stata proprio quella di comprendere che in casa si poteva fare tutto.
La casa è un nido e non è un’affermazione a vanvera perché ogni abitazione deve sicuramente rispecchiare la personalità di chi ci vive. Per fortuna è superata oggi la concezione che le abitazioni devono essere arredate sulla base del gusto di architetti e arredatori. Oggi qualsiasi tipo di ristrutturazione viene riadattata in modo tale che la propria dimora è molto più vicina al proprio sentire la vita, ad ascoltare le proprie emozioni.
È bello infatti che alcuni lavori domestici possano essere condivisi e che diano la possibilità di ritrovarsi tutti insieme, nel tempo necessario per farli e soprattutto per realizzarli nella condivisione di gusti e di interessi. Questo consente di rinsaldare le unioni, di ritrovare nuovi spazi di incontro con i figli soprattutto se i figli sono adolescenti.
Quando una casa è definita nido significa che ogni elemento in essa, dal divano allo specchio del bagno deve rispecchiare chi la abita; deve rispecchiare i gusti di chi la abita, ma deve rispecchiare anche i punti di forza e di debolezza.
Ogni elemento presente nella nostra casa dovrebbe essere lo specchio di ciò che siamo, lo specchio di ciò che proviamo e deve essere, soprattutto, in linea con quella che è la nostra naturale maniera di porci senza apparire.
Quando la casa rappresenta il proprio nido deve essere soprattutto congeniale a ciò che fa stare bene. Ogni elemento presente nella casa deve essere accogliente, deve essere qualcosa che accarezza, qualcosa che non è di rappresentanza.
Chi è ospite in una “casa nido” deve essere voluto, deve essere accolto, ma soprattutto è colui che appena varca la soglia ha l’idea che quella casa rappresenta chi la abita e traspira calore.
“La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni”
Kahlil Gibran


