Camera di commercio di Taranto, focus di co- progettazione della destinazione “Marine di Puglia”

Nel saluto di apertura, il Commissario Straordinario, on. Gianfranco Chiarelli ha evidenziato come il turismo sia fra i temi prioritari del mandato, considerato che la provincia di
Taranto offre lavoro nel settore turistico a oltre 17 mila addetti, con 4.800 imprese che incidono per il 9,4% sul totale della nostra economia (dati dell’Osservatorio Isnart presentato questa mattina da Mariza Righetti).
«Conseguentemente – ha detto – ho ritenuto necessario portare avanti anche per questa annualità il progetto congiunto con gli altri enti camerali della regione, innanzitutto per consolidare il ruolo delle Camere nel presidio dell’informazione economica attraverso l’implementazione dell’Osservatorio sull’economia del turismo. Poi, appunto, c’è l’intervento sulle destinazioni turistiche e il supporto alla promozione dei loro punti di forza».
Importante la relazione del Segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, Roberto Settembrini, che ha parlato del turismo crocieristico e del ruolo del nostro Porto nella crocieristica mediterranea, anche proponendo la condivisione e la valorizzazione ai fini programmatori dei dati man mano raccolti in detto ambito, integrandoli con “Stendhal”, la nuova piattaforma digitale Isnart – Unioncamere che pone l’analisi predittiva al centro della programmazione turistica moderna.
Cuore della mattinata di lavori, moderata da Ettore Ruggiero, è stato proprio il focus – introdotto da Giovanna Tinunin, al quale hanno collaborato imprese, istituzioni, rappresentanze imprenditoriali ed altri stakeholder del territorio, ciascuno portando il proprio contributo di esperienza e di visione sui diversi ambiti di riflessione – dal tema del prodotto turistico a quello della governance.
«La logica – ha concluso Chiarelli – è inevitabilmente di sistema, quindi lontana da compartimenti stagni ed individualismi, e la finalità è quella di costruire man mano i piani operativi e i format d’intervento e di incrementare la qualificazione dell’offerta».

