PCI – RC: can che abbaia non morde
Taranto – L’ennesimo azzeramento della giunta di cui si parla in queste ore dimostra che il sindaco Melucci è completamente allo sbando.
E gli stessi consiglieri dimostrano di non avere le idee molto chiare. Chi più, chi meno, in questi giorni diversi esponenti della maggioranza si sono affrettati a esporre il proprio disappunto riguardo le scelte del primo cittadino.
Chi poco più di un anno fa lo aveva osannato, oggi ne contesta le scelte. Eppure Melucci è lo stesso di sempre: lo stesso sindaco che ha già realizzato diverse girandole di assessori, e che ha allargato la maggioranza a destra anche nello scorso mandato.
“Contestazioni legittime, forse tardive, ma… ora che fate?” È questo quello che vorremmo chiedere a chi oggi si scandalizza della scelta di ridisegnare completamente gli equilibri di maggioranza e la stessa giunta, assegnando un ruolo centrale a Italia Viva, cioè Stellato e soci.
Come Rifondazione Comunista avevamo già denunciato che non c’è mai stato nessun progetto politico progressista in Ecosistema Taranto e che dietro lo scontro tra Melucci e quelli che lo avevano sfiduciato c’era solo una lotta di potere. E la situazione non ci sembra mutata: le maggioranze sembrano reggersi quasi solo su interessi di basso profilo.
Lo spettacolo è deprimente, la città è in uno stato di degrado che ricorda i momenti peggiori della sua storia. Nessuno a Palazzo di Città sembra davvero interessato al bene di Taranto.
Servono scelte coraggiose, non è più il momento di abbaiare per poi rifugiarsi in comode cucce o spartirsi gli avanzi.
Invitiamo chi, come noi, condanna la pericolosa deriva in atto a costruire insieme un’alternativa per il futuro della città.
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