L’”Ophelia” di Stefania Romito affascina il Trottoir, tempio della cultura milanese
Si è svolta in un clima di grande coinvolgimento e partecipazione di pubblico la prima presentazione del romanzo Ophelia di Stefania Romito, il serial thriller riproposto in versione cartacea da Passerino Editore, nell’ambito della Collana del Nuovo Rinascimento, dopo il successo della prima edizione in versione digitale pubblicata da Alcyone Editore.
Le Trottoir, il celebre locale milanese punto di riferimento della cultura meneghina, ha fatto da cornice a un incontro in cui a dominare è stato il mistero. A condurre l’evento sono state la giornalista Donatella Lavizzari e Lorena Sambruna, poetessa e scrittrice, le quali hanno posto in evidenza, in maniera appassionante, gli aspetti salienti dei due racconti fino ad ora pubblicati: “Esistenza negata” e “Inconfessabili segreti”. Due episodi che, come tutti quelli del serial thriller “Ophelia”, possono essere letti anche in maniera disgiunta poiché ciascuno di essi possiede una trama autocompiuta. Come ha spiegato Lorena Sambruna, la particolarità di “Ophelia” è quella di potersi addentrare nelle innumerevoli storie da lei vissute, in virtù del suo particolare lavoro, in maniera anche “estemporanea” rimanendone inevitabilmente coinvolti. La scrittura di Stefania Romito è tale da appassionare e da ammaliare catturando fin da subito l’attenzione del lettore.
Tra i temi affrontati vi è stato quello relativo la particolare professione di Ophelia. Come ha spiegato l’autrice, la scelta di diventare “ghost writer” (scrittrice fantasma) è dettata da un’esigenza intrinseca di cui Ophelia stessa ignora l’origine. Soltanto una lettura attenta e desiderosa di cogliere gli aspetti più immanenti della sua personalità, potrà portare al disvelamento di quelle zone d’ombra che costituiscono l’autentica essenza del serial.

Alla domanda di Donatella Lavizzari di come si possa riuscire, nella finzione, a creare un personaggio “realistico” ben connotato fisicamente, psicologicamente e moralmente, Stefania Romito ha risposto che i personaggi vivono costantemente nell’anima dello scrittore e quando chiedono di “venire alla luce”, non si può far altro che assecondarli. Se i personaggi sono autentici, è inevitabile che appaiano verosimili. Ed è proprio il rispetto del principio di verosimiglianza a innescare nel lettore il meccanismo di immedesimazione. Così è stato per Ophelia che si è palesata nella mente della sua autrice chiedendo di “nascere” sulla pagina scritta.
Particolarmente intensi e appassionanti i primi due episodi del serial (Esistenza negata e Inconfessabili segreti) trattanti temi di notevole profondità esistenziale, come la rivalità tra fratelli (che può condurre a esiti anche fatali), l’amore impossibile eternamente vagheggiato, il dolore straziante derivante della perdita di un figlio, il sentimento d’amore non corrisposto e altri temi di notevole valenza empatica.
L’incontro si è concluso con l’anticipazione del prossimo episodio che si intitolerà Laguna nera. Stefania Romito ha annunciato che la vicenda avrà come scenario la splendida laguna di Venezia.
Video evento: https://www.youtube.com/watch?si=fBn_djRRXh6ahFmT&v=nvppaRUqvSA&feature=youtu.be

