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Il 20 gennaio alle ore 11 l’inaugurazione degli spazi  della Scuola dell’Infanzia nei plessi  Moro e Livatino

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“Nuovi ambienti di apprendimento all’Istituto comprensivo Moro. Per una didattica sempre più innovativa e vicina agli alunni”

 Danza , arte,  musica, teatro, tecnologia, scienze, letture animate  e psicomotricità. C’è posto per tutte le discipline. La preside Bucci: “E’ il terzo educatore e riveste un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento”

Taranto – “Lo spazio deve essere progettato e predisposto per garantire che tutti i bambini e gli educatori si sentano a loro agio e sviluppino il piacere di fare insieme”.

Affonda le sue radici nelle parole e nel pensiero del pedagogista Loris Malaguzzi, che per primo ha riconosciuto l’importanza pedagogica degli ambienti di apprendimento, l’innovativa “modulazione” degli spazi scolastici all’Istituto comprensivo Renato Moro di Taranto.

Nei plessi  della Scuola dell’Infanzia  Moro – Via Umbria –  e Livatinovia Alto Adige saranno infatti inaugurati sabato 20 gennaio,  rispettivamente alle ore 9.30 e alle ore 11.00, i nuovi ambienti di apprendimento, realizzati grazie all’adesione all’Avviso pubblico PON FESR finalizzato alla realizzazione di ambienti didattici innovativi nelle scuole dell’infanzia statali per la creazione o l’adeguamento di spazi di apprendimento innovativi per poter garantire lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali delle bambine e dei bambini nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione e in coerenza con le Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei.

Si tratta di spazi didattici e innovativi per la scuola dell’infanzia che da lunedì prossimo renderanno ancor più efficace l’offerta educativa dell’IC Moro. La sua Dirigente scolastica, la professoressa Loredana Bucci, un ricco e lungo curriculum da pedagogista oltre che da preside di una scuola senza zaino, da sempre persegue l’idea di Malaguzzi, nella convinzione che “la scuola è un cantiere aperto e laboratoriale nel quale i processi di ricerca tanto dei bambini quanto degli adulti s’intersecano fortemente e, nello stesso tempo, si arricchiscono reciprocamente”.

“L’ambiente di apprendimento – evidenzia la preside Bucci – è il terzo educatore oltre a rientrare nelle linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei. La qualità degli spazi va infatti di pari passo con la qualità degli apprendimenti. Nella comunità scolastica i ragazzi, oltre ad assimilare conoscenze, tecniche e procedure, apprendono anche modi e relazioni sociali e pratiche collaborative”.

È oramai certezza consolidata che gli ambienti di apprendimento più efficaci sono rappresentati dalle situazioni formative in cui la partecipazione dell’allievo è attiva. In buona sostanza, ciò è possibile quando l’alunno fa qualcosa, immerso in azioni che lo coinvolgono completamente, in tutto il suo essere, sia cognitivamente che emotivamente sul piano razionale che sul piano motorio.

E, a proposito di ambienti motori, tra gli originali setting realizzati anche con il contributo operativo delle famiglie oltre che del personale scolastico, tutto, dell’IC Moro, figurano quelli di “Passo dopo passo”. “Musica in scena” sono invece denominati gli ambienti musico-teatrali, che si alternano agli ambienti artistici, “I piccoli artisti”, a quelli scientifico-tecnologici, “Sulle tracce di Galileo”, fino ad arrivare agli ambienti letterari denominati “L’Agorà dei libri e delle parole”.

Questi nuovi spazi sono luoghi fisici e simbolici, che raccontano l’ idea di scuola  senza Zaino, dell’Approccio al Curricolo Globale, ossia dove ci si adatta ai bisogni e ai desideri dei bambini e delle bambine e delle maestre, facilitando la collaborazione tra pari e agevolando un apprendimento personalizzato , inclusivo ed efficace.

Al contempo, educano alla bellezza, fungono da incubatori di creatività e sensibilizzano al valore di una nuova consapevolezza sociale e ambientale.

Alla cerimonia d’inaugurazione sono stati invitati a partecipare il Sindaco del Comune di Taranto, Rinaldo Melucci, ed il suo vice Gianni Azzaro.

 


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Redazione Oraquadra

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