Editoriale del DirettoreApertamentePoliticaPRIMO PIANOTaranto & Provincia

APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – Grottaglie è tutto un cantiere, disagi a non finire, scarne informazioni e pessimi risultati

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Dopo mesi e mesi di disagi, cantieri selvaggi  nella Città delle ceramiche, cittadini ormai allo stremo della sopportazione arriva  finalmente uno straccio di comunicato che così  informa: Chiusura temporanea di via XXIV Maggio e via Leonardo da Vinci per lavori di Acquedotto Pugliese  

Per interviste, informazioni e chiarimenti ai media    –  tel.:xxx.xxxxxxx (non pubblicare).

Premesso che non abbiamo nulla in contrario ai lavori pubblici che sono in corso in città, ma  l’appunto è nel modo con cui si stanno organizzando e a quanto pare non sia solo Grottaglie  ad avere disagi,   ma ci sono anche Sindaci che si stanno ribellando al caos generato da questi lavori come il Sindaco di Trepuzzi (Ba)

Ma torniamo al nostro disastrato paesello. Sapete di chi è quel numero da non pubblicare? ma è  della segretaria /sindachessa  del gabinetto del Sindaco. Per noi giornalisti, specialmente quelli non allineati e coperti è un numero inutile e quasi da ignorare completamente, in quanto se le richieste sono scomode e fastidiose non viene data un’informazione utile, è un numero che torna molto utile se si è nelle grazie della tipa e se si parte del famoso cerchio magico. Quindi per i comuni mortali spesso anche una perdita tempo comporre quel numero, colei che risponde, va detto per onore di verità,  fa parte  di un gruppo, un’associazione che oltre 10 anni fa, con una battaglia ambientale,  con un capo arruffapopoli oggi Sindaco, avviò il progetto “occupare il Municipio di Grottaglie”, un gruppo di facinorosi  che lancia in resta e senza avere, molto probabilmente, all’attivo la benché minima esperienza politico/gestionale, in quanto molti erano personaggi in cerca di autore senza arte e né parte, con un obiettivo: salire il famigerato scalone sociale e contare. Ma questa fame di potere ha solo,  in crescendo, generato e continua a generare solo danni, al Palazzo abbiamo gente ubriaca di potere, capotica e sorda a qualsiasi proposta, arrogante e presuntuosa, con un agire da  “padroni della ferrovia”, risultato: una città che sta correndo verso lo sfracello totale.

Molti di noi, oltre 7 anni fa,  abbiamo dato credito a questi ragazzi, pensando che la freschezza degli anni avrebbe dato la stura all’innovazione costruttiva che  sarebbe riverberata nella conduzione/amministrazione di una comunità di 33 mila abitanti, una cittadina come Grottaglie che da decenni  merita di decollare ma che non decolla e stiamo assistendo a una irreversibile decadenza. Assistiamo, trasecolati, alla protezione  spasmotica e ridondante  del loro “cerchio magico”, una “enclave” che a guardar bene si sta un po’ spopolando, in quanto Grottaglie non è il pozzo di san Patrizio,  e comincia a scarseggiare il  “ più pilu pi tutti”  per dirla alla Cetto Laqualunque!, inoltre molti nodi stanno cominciando a venire  al pettine e i grottagliesi, non essendo stupidi ma purtroppo tolleranti a cui va aggiunta un’ ignavia e apatia sconcertanti, e  nella consapevolezza dello sfracello in atto,  non stanno  pensando seriamente ad una alternativa a questi autentici “barbari”. E comunque  la vogliamo dire tutta,  questi “Barbari” stanno già pensando al dopo D’Alò che sarà la stessa minestra, solo più rancida e sicuramente più indigesta. Molti di costoro, avendo fatto un “ottimo” tirocinio a spese dei grottagliesi,  stanno facendo in modo da inserirsi in pianta stabile nella macchina burocratica  del Palazzo, partecipando a concorsi organizzati da loro stessi, quindi da vincere a mani basse,  per cui non ci sarà più bisogno di candidarsi, in quanto una volta  funzionali al Palazzo avranno le mani  libere nei “cassetti”, e sappiamo dove portano certi funzionari con le “mani libere”, un esempio per tutti la questione dei Comparti C.

Intanto  è quasi pronta la concessione  del famigerato Centro Agricoltura, finito da anni e in attesa di essere impiegato (al momento è deposito anche di banchi a rotelle sic). Sembra quasi certo che verrà affidato  alla ITS Logistica di Silvio Busico (dove sarebbe stato  assunto un Consigliere di maggioranza che nel primo mandato ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio comunale di Grottaglie), lo stesso Busico   è anche amministratore e presidente di Programma  Sviluppo, come si può evincere da quanto fin qui scritto, questi personaggi, ovviamente,  stanno pensando di sistemare se stessi, poi gli amici e i parenti (spesso serpenti!)  se ne rimane.

Intanto problemi irrisolti incombono sulla città, un Ospedale da fiore all’occhiello della sanità tarantina e non solo, trasformato in un “mortificio”, con poliambulatori e reparti come fisioterapia che funzionano grazie alla professionalità del personale medico e paramedico molti dei quali prossimi alla pensione. Un aeroporto di cui si cantano in modo roboante  le future attività fra queste l’apertura ai voli civili (?), intanto ci hanno impiantato un capannone per il fine vita degli aerei civili, dove non è difficile immaginare l’impatto ambientale, ma da Bari assicurano che è tutto ecosostenibile e quindi sorge spontanea la domanda: «Come mai non se lo sono accaparrato loro questo “affare”?». Ma a proposito di affari c’è chi ne sta facendo tanti, acquistando, spesso all’asta,  terreni e una masseria intorno al sedime aeroportuale, spesso si tratta di prestanome nulla tenenti o quasi che stanno facendo acquisti di una certa caratura, interessante sarebbe capire chi e perché c’è dietro a tutto questo “interessamento”. Fateci capire!

In città siamo sempre in attesa di quel famoso piano del traffico, mentre imperversano inutili e capotici stop, budelli di strade a doppio senso spesso intasate e inagibili,  per cui abbiamo dato (circa 10 anni fa), un acconto di 50 mila euro all’Università di Bari, Facoltà di ingegneria che dovrebbe redigere un piano degno di una città che stando a quanto ci raccontano da Bari, destinata a uno sviluppo formidabile, come quello riveniente dai voli suborbitali(vedi copertina).

Intanto restiamo con i piedi ben saldi sulla terra e non ci dobbiamo stancare di chiedere conto  del loro male operato a questi amministratori, ormai palesatesi di totale incapacità governativa, in quanto  Grottaglie non merita questa classe politica e meno che mai di quei funzionari che potrebbero andare ad aggravare  una situazione già molto critica, in quanto  frutto delle manovre scorrette di chi è attualmente al governo politico della città.

Chi di dovere accenda i riflettori sul Palazzo che ormai viaggia con i vetri oscurati.

I grottagliesi onesti e cittadini residenti in questa bellissima ma mortificata comunità chiedono solo chiarezza e trasparenza,  e che siano  buttati fuori dal “tempio” i  lestofanti e i malfattori che tanto danno stanno generando.

Una Grottaglie migliore c’è e può tornare a contare, basta volerlo!

ps: a fine editoriale voglio rassicurare i soliti malpensanti che quanto da me scritto non è finalizzato ad una mia candidatura, ma una semplice disamina di chi come me è a guardia del “castello” da decenni e lotta con suoi scritti e la sua attenzione  per una Grottaglie migliore.


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direttore

Lilli D’Amicis - giornalista - "Lilli D’Amicis - Arcangela Chimenti D'Amicis - direttore oraquadra.info" In sintesi la giornalista che non sarei!!! Arcangela Chimenti D’Amicis, così registrata all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata il 10 luglio del 1955 e dove dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, iscritta all'Ordine dei Giornalisti di Puglia da Marzo 1986 il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv di Brindisi realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma nel 1993 ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un magazine cittadino, un mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket (A5), con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”, prossima a passare il testimone a Valentina Molfetta appena diventata giornalista professionista. Dal 2006 è stata addetto stampa di un Senatore di Puglia per circa 8 anni e dal 2000 al 2015 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che contava quando era in piena attività una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che per il lavoro giornalistico, sua unica professione, è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare vip in carriera, sempre in giro per il mondo e lei a suo seguito con armi e bagagli e con Michela Tombolini avvocato e prima wedding lawer d'Italia, e Giovanni Tombolini istruttore e pilota di aerei, docente al Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi e pilota di Canadair. Alla soglie dei 70 anni sono ancora operativa con la mia agenzia MT Eventi wedding e non solo. E scusate se è poco!!! di più non ce la faccio a fare.

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