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Giovanni Pinto, scultore del ferro autodidatta, non c’è più di lui restano il cavallo fatto di ferri di cavallo e le altre sculture

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Grottaglie (Ta) – Giovanni Pinto nato  a Grottaglie il 20 ottobre 1932 era un artista autodidatta, lui sapeva forgiare il ferro rendendolo duttile e trasformarlo in  sculture, questo grazie  all’esperienza, ad una spiccata manualità e a un talento artistico  innato aveva acquisito un’ ottima padronanza della tecnica di lavorazione del ferro, era anche “zuccatore”. Nel 1963 trasferitosi in Svizzera,  dove ha  lavorato per circa un decennio come carpentiere presso un’ officina di Kriens, Comune del “Canton Lucerna”. Nel 1973 ritorna a Grottaglie e per 14 anni lavora alla “Bellelli” di Taranto.

Alcune sue opere si trovano nella chiesa Madonna del Rosario a Grottaglie e nella chiesa di Santa Maria a Palagianello. Ma l’ opera più imponente si trova nella Villetta Colombo, appunto in via Colombo  a Grottaglie. Si tratta di una geniale scultura rappresentante un cavallo, realizzata con ben 400 ferri di cavallo, questa opera di singolare ingegno è stata donata  alla Città di Grottaglie, nel lontano luglio del 2007 (con ringraziamenti tardivi nel 2014) e come su scritto la si può ammirare nella  Villetta Colombo.

“Zio  Nino, –  come affettuosamente lo ama chiamare la sua nipote Annalisa Pinto,  – non c’è più ha lasciato questa dimensione terrena lo scorso 11 febbraio all’età di 91 anni, era il fratello maggiore di mio padre,  il quale creava, per il nostro percepire di bambini, delle strane creature in ferro. Quando ero piccola – ci racconta Annalisa –  andavo  a fargli visita e alcune di quelle sculture mi spaventavano e ci passavo vicino in tutta fretta. Oggi invece ho una percezione diversa, quella dell’artista autodidatta di talento che trasformava il ferro in sculture che oggi fanno bella mostra anche nella nostra Grottaglie. Io insieme a mia zia Francesca, amatissima moglie, ai miei cugini suoi figli (Anna, Salvatore, Marilena e Enzo) e a chi le ha voluto bene, voglio ricordarlo attraverso la sua arte  che vedete in foto e magari attraverso queste poche righe per ricordarlo ancora con affetto”

 


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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