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Presentazione progetto “Luoghi della Memoria” al Kursaal 

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Presentati i risultati del progetto partecipativo che pone le basi per la costituzione della legge regionale sulla “Promozione e  sostegno alle attività di valorizzazione dei luoghi della memoria del Novecento e degli archivi storici della Puglia”

Bari – Sono stati presentati ieri pomeriggio al Kursaal Santalucia i risultati del percorso di monitoraggio partecipativo sui “Luoghi della Memoria”, che ha visto protagonisti i 17 progetti attivati lo scorso anno.

Il progetto è uno speciale Viaggio nella Memoria, un racconto corale che parte da quanto sperimentato durante il laboratorio innovativo di monitoraggio partecipativo, attraversando tre fasi:  “Come stiamo facendo Memorie”, “Come stiamo facendo Comunità” e “Come stiamo facendo Innovazione”. Questo per delineare i suggerimenti e gli indirizzi guida del primo Programma biennale, previsto dalla legge regionale n. 10/2020, “Promozione e  sostegno alle attività di valorizzazione dei luoghi della memoria del novecento e degli archivi storici della  Puglia”.

Nel dialogo e confronto insieme ai protagonisti dei primi 17 progetti, presentati dalla dirigente regionale Anna Maria Candela, è intervenuta Grazia Di Bari, consigliera delegata alle politiche culturali della Regione Puglia.

“La storia recente deve darci la capacità di cogliere segni e somiglianze con eventi già accaduti. Oggi, come ieri, le nuove generazioni hanno la necessità di recuperare la memoria storica e di lavorare sui valori della nostra Costituzione. Abbiamo voluto fortemente il programma biennale dei luoghi della memoria e siamo orgogliosi del lavoro fatto con i promotori dei 17 progetti selezionati attraverso una manifestazione d’interesse, per la promozione e la valorizzazione dei luoghi della memoria del ’900 e degli archivi storici della Puglia. Il Programma biennale definisce obiettivi, attuazione degli interventi, e valutazione dei risultati raggiunti. Il tema della ‘memoria’ è così tanto fortemente legato alla vita democratica delle nostre comunità, che il Piano Biennale è uno speciale viaggio della memoria, frutto di un lavoro collettivo, una sorta di laboratorio di ricerca. Noi siamo ciò che ricordiamo di essere stati: distruggere la memoria equivale a distruggere la base della propria identità e della propria continuità nel tempo” .

Aldo Patruno, direttore Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia ha aggiunto che  “Presentiamo i risultati della legge sui Luoghi della Memoria, che è un punto di partenza importante per la ricostruzione del senso della Puglia oggi, passando attraverso non soltanto i luoghi, ma anche le persone che hanno fatto la storia di questo territorio e della sua intera comunità.

Una legge nata durante la pandemia, in un momento nel quale è stato necessario rifare il punto su ciascuno di noi e anche sul nostro territorio. Orai è possibile leggere questo percorso in maniera molto puntuale all’interno di un sito web dedicato, incentrato su 17 progetti su tutto il territorio regionale, spie di un sistema assai più vasto.

Tramite l’analisi di questi progetti è possibile capire meglio chi siamo, e come avrebbe detto qualcuno “da dove veniamo”.  Nella logica regionale nella quale le radici sono fondamentali per poter spiccare il volo, con le ali verso il futuro, questo percorso ampiamente partecipato, che ha visto il coinvolgimento di tanti livelli istituzionali, ma anche di privati, di operatori associati e singoli, è davvero il criterio attraverso il quale leggere e comprendere il successo della Puglia di oggi”.

“La memoria è un possente strumento per capire, giudicare e rispondere alle emergenze del presente. Tenere viva “la memoria della memoria”, è un lavoro importante per il quale sentiamo la necessità di uno strumento efficace per affrontare e sviluppare questo tema così emblematico. Ecco il motivo del  “I luoghi della Memoria” – promosso dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione sottoscritto con la Regione Puglia –  un laboratorio di ricerca, sperimentazione e progettazione, per l’attuazione di una legge regionale che promuova, tuteli e valorizzazione della memoria.  Oggi presentiamo i risultati di questo percorso partecipato che desidera iniziare un approfondimento della memoria degli avvenimenti, delle persone, dei luoghi e dei processi storici dell’età contemporanea.  La Memoria è un processo che diventa un potente strumento critico di fiducia nel domani” ha sottolineato Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese.

Nell’incontro è intervenuta anche Anna Maria Candela, dirigente sezione Tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali: “Grazie a questo percorso abbiamo collezionato video, materiali, documenti, tutti depositati sul sito web realizzato appositamente con questo progetto. Si tratta di una vera azione di sistema che ci ha permesso di mettere in contatto luoghi e organizzazioni per restituire alla filiera istituzionale delle indicazioni importanti che ci aiutano anche a costruire la programmazione rispetto a cosa significa per una regione valorizzare i suoi luoghi della memoria e quali domande questi luoghi ci riportano. Il Novecento pugliese è ricco di storie e memorie, esempi di quello che è accaduto. Si tratta di semi che ci aiutano a costruire anche il percorso futuro per canalizzare tutto questo verso iniziative connesse tra loro per creare un sistema della memoria da valorizzare”.

I 17 progetti hanno l’obiettivo di sostenere azioni per mantenere viva, rinnovare e approfondire la memoria degli avvenimenti, delle persone, dei luoghi e dei processi storici dell’età contemporanea, favorendo la piena accessibilità dei documenti e delle testimonianze e favorirne la conoscenza tra le nuove generazioni. In particolare sono state affrontate quattro tematiche: “Il ruolo delle donne nella Storia del Novecento”, “Migrazioni e MarginalitàPace”, “Conflitti e violenza”, “Disuguaglianze economiche e sociali”.

Il progetto, promosso dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione sottoscritto con la Regione Puglia, è stato un laboratorio di ricerca, sperimentazione e progettazione, per l’attuazione della L.R. n. 10/2020 “Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione dei luoghi della memoria del novecento e degli archivi storici della Puglia”.

Il progetto

 A valle della manifestazione d’interesse “Un viaggio nella Memoria” del 2022, il percorso ha coinvolto i promotori delle 17 proposte progettuali selezionate, con un laboratorio innovativo di monitoraggio partecipativo,  finalizzato a redigere collettivamente gli “indirizzi per il programma biennale” previsto dall’articolo 5 della Legge Regionale. Le attività del progetto, che si sono svolte da aprile a dicembre 2023, si sono  sviluppate in 3 fasi, con  incontri  periodici in presenza e online, con l’avvio di una community e con il coinvolgimento di 15  testimoni della memoria, tra storici, esperti in progetti culturali, artisti e curatori.

I numeri del progetto

17 organizzazioni, 17 progetti pilota, 61 partner, 56 Enti, 82 scuole, 5.407 studenti, 179 esperti, 17.570 partecipanti, 186 prodotti culturali, 227 eventi, 45 convegni, 17 esposizioni, 5 residenze artistiche, 18.896 contenuti digitalizzati, 147 attività didattiche e 10 piattaforme web.

Il Monitoraggio tra Pari

4 fasi, 10 incontri, 12 mesi, 15 esperti, 1 team, 1 lavagna generativa, 1 community, 1 mappa

Il sito Luoghi della Memoria Puglia con 11 pagine, 45 articoli e 40 video racconta in tempo reale l’intera esperienza partecipativa: i progetti e i loro protagonisti, gli incontri di laboratorio, i contributi, i metodi, gli strumenti, i risultati e contiene il documento finale del monitoraggio partecipativo per la redazione del programma biennale dei Luoghi della Memoria. Dal sito, si accede alla Community dei Luoghi della Memoria della Regione Puglia: una piattaforma digitale di condivisione di contenuti per fare memorie, fare comunità e fare cambiamento, nel tempo a venire.


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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