Taranto – Dalle prime ore di oggi mercoledì 28 febbraio la zona Afo4 dello stabilimento ex Ilva Acciaierie d’Italia è stata interessata da una fuga di gas. Intorno alle ore 10 il reparto manafo, manutenzione altiforni, antistante l’AFO4 è stato evacuato per questa fuga rilevata, alcuni operai, infatti. parlano dei rilevatori indossati che impazzivano tra segnali acustici e valori a fondo scala. (in copertina foto di repertorio)
Le ipotesi valutate tra gli intervenuti nell’emergenza davano per cause il riavvio della batteria nr.7, i chiarificatori dei fanghi afo o lo stesso Afo4. La cosa grave è che ad emergenza rientrata non si sa quale sia stata la fonte della fuga di gas che ha generato l’emergenza e la conseguente evacuazione degli operai in servizio. Altro grave aspetto è la gestione dell’emergenza: sono stati evacuati gli operai del reparto manafo mentre i lavoratori operanti sul piano di colata dell’altoforno nr.4 non hanno mai ricevuto informazioni né mai sono stati evacuati.
Questo tipo di gestione è la chiara evidenza che nello stabilimento ex Ilva si brancola nel buio dell’incompetenza su impianti ad alto rischio di incidente rilevante anche durante le emergenze dove registriamo che in zona Afo4 alcuni operai vengono evacuati mentre altri rimangono ad operare senza ricevere nessuna informazione.
Un fatto gravissimo che il neo commissario Quaranta dovrà prendere in considerazione perché oltre agli operai, a poche centinaia di metri, ci sono i cittadini di Taranto che sono totalmente ignari di ciò che accade all’interno del perimetro aziendale e corrono gli stessi rischi dei lavoratori. A Quaranta consigliamo di desistere dal ruolo di commissario al fine di evitarsi ulteriori procedimenti penali a suo carico in virtù del fatto che la sua esperienza in Ilva ha già prodotto due condanne definitive per gli incidenti sul lavoro che a loro volta hanno provocato la morte di alcuni operai.
Luciano Manna
VeraLeaks